Nuovo intervento di Fabio Beatrice, Direttore del Centro antifumo “San Giovanni Bosco” di Torino. "In tema di fumo elettronico è incontrovertibile che un uso non duale di e-cig normalizzi del tutto il CO espirato."

"In tema di fumo elettronico è incontrovertibile che un uso non duale di e-cig normalizzi del tutto il CO espirato.

Il CO espirato è il marker universale della combustione tabagica. È questo in gran parte il mediatore del danno vascolare, respiratorio ed oncologico. Il ruolo della nicotina è modesto, dipendenza a parte che è un altro capitolo. Comincio a pensare che sia inappropriato non consigliarla o non essere in grado di consigliarla se il fumatore non riesce a smettere ed ha comorbilita’. Non un qualsiasi tipo di e-cig ma una buona parte della produzione che si avvicina il più possibile alla logica del fumatore.

Ancora questa mattina un cardiopatico diabetico che si era fermato a 10 sigarette nel percorso di cessazione, con un tipo di e-cig molto efficace, ha switchato integralmente e senza problema da 10 giorni.

Il CO era 2,48 , questa mattina era 0,24. Lo rivedrò tra un mese. Ne ho tanti così. La questione va affrontata . Bisogna distinguere in maniera netta tra le strategie di divieto e di contrasto all’iniziazione e strategie di aiuto ai fumatori resistenti alla cessazione con comorbilita’ serie. Si chiama riduzione del rischio, non è un approccio che ha la presunzione di essere risolutivo sulla spinosa ed irrisolta questione del tabagismo , ma negare questa “ terza via” non è più possibile. Si deve affrontare la questione . Va precisato un setting, una tipologia di device, una modalità di counseling. Un buon tabaccologo deve saper utilizzare questa possibilità ."

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