L'approfondimento della Fondazione Veronesi

Fumo di sigaretta contro inquinamento ambientale: cosa è peggio? E' questo l'interrogativo che si sono posti i ricercatori della Fondazione Veronesi, realtà voluta dal grande oncologo ed operativa dall'anno 2003 con lo scopo di promuovere la nobile attività della ricerca scientifica. 
Ebbene: cosa è peggio? Essere illibati, non fumatori ma immersi in un ambiente saturo di smog o, invece, essere un “aficionado” delle bionde che vive la sua vita nell'atmosfera pura di una campagna?

Una domanda, un quesito non di semplice risoluzione.
Difficile dare una risposta che possa essere considerata valida per tutti”, affermano, non a caso, dalla Fondazione Veronesi.
Tanto più che sulla questione pendono due grosse variabili: ovvero quante sigarette si fumino in un giorno e quanto sia inquinato l'ambiente nel quale si vive.
In ogni caso, dalla “Veronesi” hanno evidenziato come i due fenomeni – ovvero fumo ed inquinamento atmosferico – abbiano in comune due agenti.
Il monossido di carbonio e le polveri sottili. 

Il primo - il monossido - si rinviene nei gas di scarico e nelle esalazioni di stufette malfunzionanti.
Una sostanza tanto subdola quanto pericolosa dal momento che presenta la caratteristica di essere inodore e incolore.
Fondamentalmente impercettibile ma altamente tossica.
Oltre ad essere rinvenibile in questi elementi, il monossido di carbonio viene assunto anche dai fumatori all'atto della inspirazione del fumo di sigaretta.
Lo stesso è responsabile di una generale decadenza del fisico  dal momento che abbatte le prestazioni e riduce la resistenza.
Tangibili anche gli effetti in termini di scarsa ossigenazione dei tessuti che si palesano in una parvenza di generale invecchiamento - si pensi a cute poco lucida e a capelli generalmente smorti e secchi. 

Ma le bionde ed un ambiente inquinato presentano anche un ulteriore comune denominatore, ovvero quello dato, come detto, dalle polveri sottili: note per essere protagoniste delle cronache dell’inquinamento urbano, le polveri sottili sono anche collegate al fumo di sigaretta (classica).
Si stima, addirittura, che otto minuti di sigaretta generino polveri sottili in misura maggiore ad un tir, acceso per pari tempo col motore diesel al minimo