A seguito dell'incontro del 20 marzo 2018 al Parlamento Europeo, il The Parliament Magazine ha pubblicato due articoli firmati dallo stesso prof. Polosa e dall’on. Giovanni La Via.

“E' il momento per le comunità scientifiche e politiche di sostenere il potenziale delle sigarette elettroniche come prodotti utili a ridurre gli effetti negativi sulla salute provocati dal fumo di sigarette convenzionali”. ha commentato il Prof. Polosa.

"Considerare le elettroniche come parte della soluzione per smettere di fumare è un passo che l'Europa deve compiere. E' tempo che la Commissione Europea adotti un approccio proattivo al fardello del fumo e si ponga con una mentalità più aperta rispetto alle sigarette elettroniche. Integrando il principio dell'innovazione nella politica della salute pubblica, abbiamo l'opportunità di compiere progressi significativi nella lotta al fumo". ha aggiunto dall’on. Giovanni La Via.

A poco più di un mese dal meeting di giorno 20 marzo 2018 presso la sede del Parlamento Europeo dal titolo: Sigarette elettroniche: un forte passo avanti per la salute pubblica europea,  il The Parliament Magazine ha pubblicato due articoli firmati dallo stesso prof. Polosa e dall’on. Giovanni La Via. 

Due articoli distinti o due interpretazioni complementari ma di sicuro notevoli di lettura; mentre On. La Via descrive nell'articolo "Le sigarette elettroniche fanno parte della soluzione a uno dei più gravi problemi di salute in Europa: il tabagismo" il dott. Polosa definisce che "Le sigarette elettroniche sono più sicure del fumo di sigarette convenzionali".

Estratto dell'articolo del Prof. Riccardo Polosa

C'è stato molto allarmismo in merito alla maggiore diffusione delle sigarette elettroniche ma la scienza parla da se. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo in Europa ma da più di 10 anni scienziati di tutto il mondo valutano questi strumenti. 

Molti sono scettici riguardo ai loro effetti sulla salute e, se non fossi uno scienziato, potrei esserlo anch'io. Ma la maggior parte delle valutazioni ha avuto luogo in condizioni sperimentali estreme, provocando risultati fuorvianti.

Prendiamo in esempio la preparazione di un toast. Se riscaldiamo un toast in un tostapane ad una temperatura standard e per un tempo limitato, il toast per la colazione sarà perfetto. Se riscaldiamo invece un toast in un tostapane ad una temperatura troppo alta e per molto più di 5 minuti, il toast si brucerà e conterrà dentro anche elementi cancerogeni.

In altre parole, la scienza mostra che questi dispositivi elettronici danno ai fumatori ciò che cercano - la nicotina – ma senza provare il danno associato alla combustione del tabacco e rilasciando la nicotina in sicurezza alle normali condizioni d'uso.

Uno strumento che aiuta a contrastare la dipendenza da nicotina e che aiuta anche a ridurre l'uso delle sigarette convenzionali è un'opportunità da non perdere. È un'opportunità per la società di affrontare uno dei più seri problemi di salute pubblica in Europa, approfittando dei vantaggi dell'innovazione tecnologica che consente un consumo di nicotina molto meno dannoso. L'UE deve riconoscere il potenziale delle sigarette elettroniche nel ridurre gli effetti del fumo sulla salute.

Il silenzio dell'UE su questa opportunità per la salute pubblica è inaccettabile. Il Parlamento dovrebbe collaborare con la comunità scientifica per proteggere i cittadini europei - sia fumatori che non fumatori - attuando una strategia di riduzione del danno.

Estratto dell'articolo dell'On. Giovanni la Via

Le sigarette elettroniche sono una delle innovazioni più importanti dell'ultimo decennio nella lotta al tabacco. L'uso è aumentato in modo esponenziale dalla loro introduzione con i fumatori che scelgono di passare a prodotti meno dannosi, tra cui le elettroniche, come alternativa al fumo di sigaretta convenzionale e con molti che riescono a smettere completamente.

Secondo studi recenti, il tabacco è la più grande causa di morte prevenibile in Europa; le malattie legate al tabacco rappresentano un onere significativo per i sistemi di sanità pubblica.Ignorare la scienza che ci dice che le sigarette elettroniche sono meno dannose delle sigarette convenzionali è un errore. Considerare le elettroniche come parte della soluzione per smettere di fumare è un passo che l'Europa deve compiere.

Tenendo in considerazionele incoraggiantiprove scientifiche, la normativa europea deve riconoscere che le elettroniche ci forniscono un'opportunità di salute pubblica imperdibile. Un approccio conservatore alla politica di salute pubblica, che ignora il crescente consenso all'interno della comunità scientifica, non risolve il problema del fumo e delle malattie correlate. Fidiamoci della scienza.

È tempo che la Commissione Europea adotti un approccio proattivo al fardello del fumo e si ponga con una mentalità più aperta rispetto alle sigarette elettroniche. Integrando il principio dell'innovazione nella politica della salute pubblica, abbiamo l'opportunità di compiere progressi significativi nella lotta al fumo.

Dobbiamo garantire che la regolamentazione delle elettroniche non vada a scapito dell'innovazione, una componente fondamentale per trovare nuovi modi per risolvere gravi problemi di salute.

Una delle maggiori sfide sta nel combattere la disinformazione e sfatare i miti che circondano lo svapo. Collaborando con le autorità sanitarie in tutta l'UE, i responsabili delle politiche pubbliche devono opporsialla diffusione dei pregiudiziche riguardano le e-cig.  Questi equivoci sui rischi delle sigarette elettroniche possono avere conseguenze reali per la salute pubblica. Se i fumatori credono, erroneamente, che non ha senso passare alla svapo perché entrambi sono ugualmente pericolosi, potrebbero perdere l'opportunità di smettere di fumare e di vivere una vita più lunga e più sana.

All'evento che ho ospitato in Parlamento, molti accademici hanno affermato con certezza che le elettroniche non causano malattie respiratorie, che sono prodotti regolamentati e sicuri, che non sono una porta d’ingresso al fumo e che la nicotina che contengono non è dannosa.

Ma nonostante tutte le scoperte scientifiche, quattro fumatori su dieci continuano a pensare che la nicotina causi il cancro.

La politica sanitaria europea deve seguire l'esempio di alcune delle politiche adottate nei singoli Stati. Il Regno Unito, ad esempio, ha pubblicato un piano d'azione per il controllo del tabacco che ha incoraggiato lo svapo.

Abbiamo bisogno, a livello europeo, di assicurare un quadro normativo che incoraggi i fumatori a smettere di fumare senza fare affidamento su restrizioni e proibizioni. Il futuro della politica sanitaria europea sta nell'educare i fumatori a passare ad alternative sicure e disponibili come strumenti efficaci per smettere.

IlCancerResearch UK, ha riconosciuto questo potenziale e ha lanciato una campagna per informare i fumatori sul motivo per cui le sigarette elettroniche sono più sicure, incoraggiando a svapareper provare a smettere di fumare.

È tempo che l'UE assumi la guida di tema e stabilisca una strategia sanitaria basata sulle prove scientifiche al fine di sfruttare appieno l'opportunità che questi strumenti offrono nell'aiutare le persone a smettere di fumare, migliorando così la loro qualità di vita e salvando milioni di vite.


eCigarettes are safer than smoking tobacco - Electronic cigarettes are safer than smoking tobacco, writes Riccardo Polosa.

eCigarettes are part of the solution to one of Europe - eCigarettes are redefining how we should think about public health policy, writes Giovanni La Via.