Le parole della dr.ssa Giulia Veronesi, responsabile Chirurgia Robotica dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica dell’ospedale Humanitas non lasciano nulla la caso:

Le sigarette elettroniche possono aiutare i fumatori a smettere e a ridurre i rischi legati al fumo di sigaretta convenzionale. Consentire ai medici di prescriverla come strumento per uscire dal tabagismo potrebbe aiutare anche a promuovere un uso sempre più controllato dello strumento“. [Liaf - 9 Maggio 2018]

In una intervista fatta da Valeria Nicolosi (per la Lega italiana anti fumo)  la dr.ssa Veronesi (figlia dell'oncologo Umberto Veronesi) commenta lo studio appena pubblicato sulla rivista Nicotine & Tobacco Research che lei stessa ha condotto insieme ad un team di medici.

Il risultato è stato che il 25% dei soggetti che usava l’elettronica ha smesso di fumare dopo 3 mesi”. A differenza del gruppo che seguiva la terapia standard di cui solo il 10% ha smesso.

Si tratta di un dato significativo – ha spiegato la dr.ssa Veronesi – perché sebbene globalmente i partecipanti abbiano riportato una significativa riduzione del consumo medio giornaliero di sigarette, l’uso delle elettroniche ha permesso ai fumatori di ottenere risultati migliori anche e soprattutto in termini respiratori. Si tratta di uno strumento poco tossico con potenziale di cancerogenesi sicuramente inferiore rispetto alle sigarette convenzionali” – aggiungendo - 

Anche se bisogna fare attenzione nel supportarla – ha concluso il chirurgo milanese – i dati preliminari del nostro studio supportano questo strumento come mezzo per la disassuefazione. Si consiglia per il futuro tuttavia un uso più controllato rispetto ad oggi, magari anche con sorveglianza del medico, e attenzione nel prevenirne l’abuso da parte dei più giovani”. [Liaf - 9 Maggio 2018]