Una ricerca condotta da Euromedia Research è stata presentata lunedì durante la conferenza stampa di lancio in Italia di JUUL.

E' sconfortante capire quanto in Italia si abbia poca concezione degli strumenti a rischio ridotto e quanto ancora si deve fare per far conoscere le sigarette elettroniche come strumento che riduce il danno da fumo. Le problematiche emerse dalla ricerca effettuata da Euromedia Research presentata durante il lancio in Italia di JUUL sono state analizzate repentinamente per mostrare una parte di utenti a cui non risulta soddisfatta dalle e-cig e piena di pregiudizi.

Euromedia Research ha realizzato una ricerca sui fumatori italiani over 25 con lo scopo di far emergere i cambiamenti in atto nelle percezioni e nelle abitudini avvalendosi, da un punto di vista metodologico, di 4.000 interviste di cui 2.000 realizzate con metodologia CATI-CAMI e 2.000 con metodologia CAWI. Il campione è stato stratificato per le caratteristiche di sesso, età e area geografica.

Evidenziando principalmente che i fumatori di sigarette tradizionali sono ben il 75,6% contro gli utilizzatori di e-cig che sono il 6,2%, mentre, coloro che utilizzano entrambe si  attestano al 18,2%; gli utilizzatori di e-cig sembrano essere i più convinti al «cambiamento di abitudini».

Il 69,5% dichiara di essere più che convinto che se oggi avesse la stessa età di quando ha iniziato a fumare non riinizierebbe ed il 93,5% risulta, anche, consapevole dei danni che il fumo provoca all'organismo.

Le percentuali di chi ha provato a smettere usando le sigarette elettroniche si attestano a valori omogenei in tutta l'talia in quanto anche se la percentuale maggiore è tornata a fumare le sigarette convenzionali, in base allo studio effettuato, del quale causa maggiore è stata che le sigarette elettroniche non soddisfacevano a pieno i fumatori come la sigaretta tradizionale (43,2), in successione al 22,4% il sapore non mi piaceva ed il 14,7% lo trovava un modo di fumare completamente diverso da quello tradizionale. Altre cause sono imputabili al fumare di più, al ridotto risparmio economico al sentirsi ridicoli.

L'analisi dei dati rivela come il 69,9% degli intervistati non ha mai provato le sigarette elettroniche perchè non gli interessa provarle mentre il 13,1% neanche la conosce come alternativa. Il 12,1% non l'ha mai provata perché gliene hanno parlato male e solo il 9% la trova un'alternativa costosa.

 

 

 

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