Questa volta è tutto italiano (Università di Cassino) lo studio che mette in evidenza la minore tossicità della sigaretta elettronica...

Pubblicato sul "Journal of Aerosol Science" a gennaio 2017 e successivamente su "Science Direct" il 15 Ottobre 2017,ecco lo studio tutto italiano dal titolo "Measurements of electronic cigarette-generated particles for the evaluation of lung cancer risk of active and passive users". Lo studio di 3 italiani (Mauro Scungio, Luca Stabile, Giorgio Buonanno) dell'università di Cassino dimostra come i vapori della sigaretta elettronica siano nettamente inferiori (57mila volte) rispetto al fumo delle sigarette tradizionali e si rischia anche meno l'inalazione di sostanze cancerogene.

Lo studio mette in risalto questi punti:

  • Sono state misurate la concentrazione delle particelle cancerogene nel vapore dell ecig;
  • Sono stati condotti studi su tali sostanze del Gruppo 1;
  • E' stato valutato il rischio di cancro e della sua formazione;
  • E' stato trovato un maggior rischio nelle sigarette tradizionali
  • Sono stati trovati valori di ELCR inferiori per le e-cigs rispetto alle sigarette tradizionali.

Le sigarette elettroniche sono di gran lunga il metodo più evidente (anche se non da tutti accettato) per poter smettere di fumare. L'assenza di combustione - prerogativa delle sigarette tradizionali - porta all'inalazione, da parte degli utilizzatori, di vapori passivi e di alte concentrazioni di particelle sottili ed ultrafine (UFPs) che possono creare composti tossici e/o cancerogeni.

Lo studio è stato condotto usando una strumentazione dedicata per analizzare il vapore emesso dalle sigarette elettroniche e l'esposizione del fumo delle sigarette tradizionali in un tipico microambiente. I risultati hanno dimostrato che le il vapore delle sigarette elettroniche sprigiona microparticelle inferiori a PM10, ovvero meno di cento volte in rapporto alle sigarette tradizionali. In seguito ai calcoli sul livello di tossicità, l’evidenza è che il fumo della sigaretta tradizionale ha 57mila possibilità in più di causare il cancro.  Il corrispondente valore ELCR delle cig  (6,11-7,26 × 10 -6    ) è di 5 ordini di grandezza inferiore a quello delle sigarette tradizionali e anche inferiore ai valori di orientamento definiti dall'EPA e dall'OMS. 

A questo punto possiamo dire che l'articolo da noi precedentemente fatto sul ridotto rischio delle sigarette elettroniche rispetto a quelle tradizionali deve essere aggiornato ponendo a questo punto dei valori scientifici a difesa del fatto che " la sigaretta elettronica può essere una valida alternativa al fumo analogico".

per visionare lo studio in lingua originale visiona: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0021850217301155