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 Molte volte in negozio mi capita di ricevere clienti che richiedono delle sigarette elettroniche che facciano tanto vapore ma dalle dimensioni ridotte. Come per ogni cosa in ogni settore bisogna saper accontentarsi, come dice il detto non è possibile avere in contemporanea sia la botte piena che la moglie ubriaca.

Esiste però sul mercato l’ultima arrivata in casa Voopoo, l’Argus Pro che è capace di erogare una potenza massima di 80w, sfruttando a pieno tutta la gamma di resistenze PNP di casa Voopoo.

Batteria integrata da 3000mAh che garantisce una lunghissima durata, porta di ricarica USB type C che è sempre garanzia di rapidità di caricamento e di affidabilità, riuscendo a sfruttare a pieno anche gli adattatori da rete di nuova generazione.

Il circuito dell’Argus Pro lo conosciamo già bene, monta il Gene Chip di tutti gli ultimi prodotti Voopoo, questo circuito ci permette di svapare sia con il tiro automatico che con la classica pressione del tasto fire. La resa aromatica di queste resistenze ormai è nota a tutti ma non posso fare a meno di sottolineare la loro estrema efficacia con qualsiasi tipologia di liquido, e non ci credevo neanche io ma sono riuscito a svapare un intero scomposto da 60ml con una sola resistenza senza perdere mai lo spunto, soltanto con gli ultimi 20ml di liquido ho riscontrato un calo delle prestazioni, avendo il sentore di svapare con una coil al 50/60% delle sue possibilità.

Non ho riscontrato perdite di liquido, ho l’abitudine ad asciugare la condensa ad ogni refill ed anche per il tiro automatico non ho riscontrato difficoltà, le uniche accortezze da avere sono: non svapare mai con l’aria completamente aperta altrimenti il tiro automatico non sempre viene rilevato e se mai dovesse bloccarsi questa modalità di tiro con un po di carta prendete l’abitudine di asciugare le goccioline di condensa che possono formarsi sotto la vostra pod.

Io ho testato le due resistenze in dotazione, quella da 0.15ohm con De Ja Vu Lemon Pie e quella da 0,3 ohm con Svapoweb ft. Vitruviano Pralinate, con entrambi i liquidi ho avvertito sensazioni spaziali ma mi limito a recensirvi il kit, magari la prossima volta vi parlerò del liquido che sto svapando nella mia sigaretta, il Pralinate di Svapoweb in collaborazione con Vitruviano juice.

Antonio Meoli

Si arricchisce la gamma dell’offerta Svapoweb.
Il Ceo dell’Azienda arancione, Arcangelo Bove, e Massimo Di Fatta, Responsabile commerciale di Lop Liquids per l’Italia, hanno stretto accordo in base al quale la rete Svapoweb tornerà a fare distribuzione, appunto, dei prodotti Lop.
Si amplia, quindi, il catalogo – sia quello web sia quello dei negozi “fisici”, oltre 160, ormai, sull’intero territorio nazionale – con quarantasei liquidi pronti, proposti in sei gradazioni differenti, e 150 aromi concentrati.
“Siamo assolutamente felici di poter riproporre alla nostra clientela, sempre attenta alla qualità ed all’evolversi del mercato, un ulteriore ventaglio di scelta”.
Così Bove, patron di Svapoweb, che prosegue
“Amiamo coccolare quanti ripongono fiducia nel nostro marchio, da oggi lo faremo ancor di più ed in modo ancora più gustoso”.
Lop Liquids d.o.o – quanto ad essa – è azienda di solide basi operante sul territorio nazionale da quasi un decennio.

BOVE “PERCORSO ALL’INSEGNA DELLA CONTINUA RICERCA”
Dedita alla produzione e fornitura di liquidi per sigaretta elettronica, oltre a basi ed aromi per gli amanti del fai da te, l’esperienza con il settore affonda le radici nell’anno 2012, ponendosi tra i primi interpreti delle nuove esigenze dell’allora nascente settore svapo.
Con Gregorio Lo Porto al timone, “Lop” vanta riconoscimenti che ne hanno certificato a più riprese lo spessore e l’alto standard dell’offerta.
Un discorso di consolidata tradizione, di radicata esperienza che incrocia la strada di Svapoweb per un nuovo percorso comune e condiviso.
“Un percorso all’insegna della continua ricerca, di una costante voglia di individuare nuove soluzioni e del migliorarsi – insiste l’imprenditore sannita – Svapoweb ama relazionarsi con partner performanti e che hanno costruito la loro storia sui pilastri della massima attenzione per le esigenze della clientela”.

Azhad’s Elixir ancora una volta riesce semplicemente a strabiliare.
Dopo aver annunciato la collaborazione con Svapoweb, studiando un’apposita linea di aromi concentrati prodotti da Azhad per Svapoweb; dopo aver lanciato tempo fa una meravigliosa linea di aromi non filtrati; dopo aver più recentemente lanciato gli scomposti The American Dandy e la linea Tobacco Elegance; ha lanciato sul mercato uno scomposto che tra le sue note aromatiche nasconde un vero capolavoro, il XII ILLUSTRI.
XII ILLUSTRI è un aroma venduto in formato scomposto 20ml a cui aggiungere glicerina e nicotina per ottenere un liquido pronto da svapare da 60ml. E’ un blend di tabacco realizzato da ben 12 tipi diversi di Sigari Cubani lasciati maturare per tre lunghi anni!
“Dodici Illustri Sigari Cubani, maturati per tre lunghi anni in un singolo Humidor per affinarne e armonizzare i sapori, un anno di lenta macerazione seguito da un altro anno d'invecchiamento, un lustro di lavoro e quattro d’esperienza per darvi il Sigaro definitivo, in cui ogni singola sfumatura è valorizzata ed amplificata. Partagas Aristocats, Partagas Shorts e H. Upmann Regalias a dare la melodia, mentre i Bolivar Petit Coronas e gli H.Upmann Noellas giocano in contrappunto, un bariolage fra Hoyo de Monterrey Flor Extrafina e un susseguirsi in rapida successione di Ramon Allones Superios, Romeo Y Julieta Petit Churchills, Montecristo Especiales No.2 e Romeo Y Julieta Mille Fleur, portano tutto in un esplosivo finale di fiati con il Partagas Mille Fleurs e il Montecristo No.2, un concerto sinfonico di sapori che vi lascerà senza parole dalla prima”. Questa è la descrizione del produttore, descrizione perfettamente in linea con l’aroma.
Ho avuto modo di testarlo e posso garantirvi di aver percepito fin dalla prima svapata un gusto bello pieno e complesso nel suo insieme, non vi nascondo che per qualche attimo sono rimasto senza parole, ho avuto subito la percezione di sedermi in poltrona, prendere un sigaro cubano dall’humidor, bagnarlo tra le labbra e godermi un po di fumo lento di qualità, con la differenza di avere la consapevolezza di provare lo stesso piacere nel svaparlo ma di non portarmi dietro tutti i danni dovuti dal fumo convenzionale di tabacco.
Godermi il gusto di un aroma del genere mi ha riportato nelle “Calle de l’Havana”, come se stessi passeggiando sul Malecon de l’Havana, come se stessi sorseggiando un buon rum Don Papa, un Santa Teresa piuttosto che un Diplomatico, tra un passo di salsa ed un Son Cubano.
Complimenti ad Andrea Colaianni per questo capolavoro, che vi dirò non vi uccide neanche le resistenze pur essendo complesso nel suo insieme, a tal proposito l’ho testato sia in bottom feeder sul mio Viper V2 che in un classico RTA da guancia come l’innokin Ares 2 LE che con un ancora più modesto Zlide sempre di Innokin, anche se vi dirò sono tentato a dargli anche una possibilità in flavour e a tal proposito penso di provarlo nella Argus Pro di Voopoo, di cui magari vi parlerò al prossimo giro di boa.
Sono curioso di provare i nuovi aromi macerati in uscita in collaborazione tra Azhad’s e Svapoweb.
Buono svapo a tutti noi.
Antonio Meoli

Lunedi 8 Febbraio sarà battesimo con il mercato per “Crema Vanilla Pistacchio”, “creazione” partorita da “01Vape” unitamente a “Iron Vaper”.
Sarà una crema di vaniglia e pistacchio come nessuno è mai riuscito a ricrearne”, fanno presente dal team della stessa “01Vape” nel presentare il nuovo aroma.
Un gusto che si inquadra entro una gamma più vasta formata da dieci referenze di scomposti da 20 ml e che germoglia da un'attenta valutazione e da un peculiare studio, figli dell'ascolto e dalla pluriennale relazione con i clienti finali.
“Gusti” variegati e ricercati - abbinati ad una presentazione estetica sobria ed accattivante - che, con successo, affollano gli scaffali dei negozi materiali e i canali del web.
Quanto a “01Vape”, la realtà aziendale in questione è operativa sin dal 2017 incontrando, in tempi relativamente stretti, espansione e condivisione.
L'iniziale step di crescita coincise, con “Ziosmoke”, con il lancio di linee da 10 ml per poi passarsi a basi, basette a nicotina ed aromi.
Nel 2019, venendo oltre, il successo registratosi con gli scomposti forgiati per il marchio Svapoweb, prodotti che subito furono salutati da grande riscontro negli store italiani affiliati al marchio di Arcangelo Bove.
Ad agosto 2020, quindi, la diffusione, attraverso i tramite dei principali distributori nazionali, della prima linea di scomposti.
Un disegno che poggia solidamente le sue basi in dieci anni di esperienza, maturati come negoziante, da Alessandro Rovetta – già franchisor, produttore e gestore di svariati shop.
“Il desiderio – ha esposto proprio Rovetta – è quello di rendere maggiormente semplice ed intuitiva la scelta di un liquido per il cliente finale”.
Pochi mesi dal varo della nuova linea già salutati da corposi riscontri e da rapporti di partnership instaurati con due tra le più importanti case produttrici di liquidi in Italia.
Vale a dirsi “Cyberflavour” (per quel che concerne “Uva americana”) ed “Iron Vape”.
Il nuovo “aroma” - “un gusto che non poteva mancare nell'offerta di “01Vape”, stante la richiesta del mercato” - tuttavia, non pare dover esaurire le novità aziendali.
Nell'immediato, infatti, anticipano, “vi sono in cantiere importanti e succulenti novità...”

Dopo due mesi intensi di prova, posso finalmente rendervi la mia recensione della Quawins VStick Pro.
Una sigaretta piccola, maneggevole, esteticamente piacevole e funzionale al punto tale da poterla definire, almeno per quanto mi riguarda, sia sigaretta che Iqos Killer a tutti gli effetti.
Una batteria da 400 mah che viene rafforzata dalla possibilità di accompagnarla ad un bellissimo e funzionale powerbank da 2000 mah che vi permetterà di avere un’autonomia di un’intera giornata.
La sigaretta si utilizza con degli appositi drip tip in cotone che rimandano proprio all’utilizzo di una classica sigaretta.

L'aroma che riesce a sprigionare la pod è davvero soddisfacente, riuscendosi a percepire bene tutte le note aromatiche presenti all’interno del liquido. Personalmente l’ho testata con Gold Tobacco Svapoweb, sia a nicotina 18mg sia a nicotina 9mg.

Ebbene, la percezione dell’hit è di buon livello: per i neo-svapatori consiglio l’utilizzo di liquidi a 18, per le prime due settimane, per poi scendere gradualmente e stabilizzarsi sulla nicotina 9 mg già dopo i primi 2-3 mesi di utlizzo.
La sigaretta, inoltre, emette una vibrazione ogni 20 tiri continuati, per temporizzare il tempo di utilizzo, quasi come se volesse farci capire che la nostra pausa sigaretta è finita e che, quindi, è arrivato il momento di metterla di nuovo in tasca.
La gestualità molto simile alle sigarette tradizionali e ad Iqos grazie al drip tip in cotone ed al tiro automatico, quindi senza premere alcun tipo di pulsante. Cosa che la rende davvero uno dei prodotti ideali per smettere di fumare.

Il kit presenta innumerevoli vantaggi dal punto di vista pratico rispetto a prodotti concorrenti: il primo è il costo che, su Svapoweb, è pari a meno di 25 euro.
Vi ricordo che smettere di fumare è possibile, e soprattutto che l’unico metodo che abbatte drasticamente i rischi per la salute, attenuando lo stress dovuto all’abbandono del fumo tradizionale, è il passaggio alla sigaretta elettronica.

Sia con le sigarette classiche, sia con i prodotti a tabacco riscaldato si utilizzano comunque prodotti a base di tabacco con tutte le conseguenze ed i rischi per la salute che si trascinano dietro.
Mi sento di consigliarvi la VStick Pro soprattutto se volete iniziare a smettere di fumare oppure se cercate qualcosa che vi ricordi la sensazione di fumare…

Provate a fare quei sei, sette tiri dalla VStick pro dopo una bella tazza di caffè e, poi, mi direte se la sensazione non sia davvero simile a quella delle vecchie sigarette che ci stavano prosciugando polmoni, tasche e conto in banca.
Antonio Meoli

di Roberto La Pietra 

La sigaretta elettronica Innokin ancora una volta in collaborazione con Phil Busardo e Dimitris Agrafiotis.
Ed il risultato è la “Kroma-Z”.
Si tratta di una “Podmod” o, meglio, un sistema “All-in-one” (AIO) in quanto non è necessario di volta in volta sostituire l’intera cartuccia (Pod), ma basta innestare una nuova Head Coil.
Con l’introduzione di questo nuovo kit, Innokin ha lanciato sul mercato le nuove Z-Coil da 0.3ohm per uno svapo di polmone (Dtl) con un range di wattaggio consigliato da 30 watt a 40 watt.
Risultano abbastanza pronte e decisamente aromatiche da utilizzare ovviamente con le asole dell’aria completamente aperte.
L’erogazione della potenza è reale, il circuito emana un’ottima “spinta”.
Un prodotto che, a parer mio, ha molti punti a suo favore come ad esempio:
Il peso – Il kit risulta particolarmente leggero (non troppo da sembrare una cinesata) nonostante la capienza della batteria;
Le dimensioni ridotte – Si può quasi “nascondere” nel palmo di una mano;
La ricarica veloce della batteria attraverso l’ingresso USB Type-C e la batteria stessa da 3000mAh (praticamente uguale a una Sony 18650 Vtc6);
La compatibilità con le classiche Head Coil Innokin Zenith e Zlide;
Versatilità – Ideale per uno svapo di guancia e di polmone in base alla Coil montata, grazie alla regolazione dell’aria, ed è anche possibile sostituire il drip tip con classico attacco 510;
Funzione pass-through – Ovvero la possibilità di utilizzarla anche sotto carica.

“OTTIMI DESIGN E PRESTAZIONI”

Sinceramente preferisco un kit Aio a una classica “Podmod” propriamente detta proprio perché generalmente c’è la possibilità di utilizzarla in diverse configurazioni in base alla Head Coil scelta.
Guardando la e-cig nei dettagli non c’è traccia di un vero e proprio tasto “fire” infatti, cosa abbastanza singolare quanto particolare, il tasto è praticamente tutto il display.
Con questo sistema basta semplicemente stringere la Kroma-Z in mano per attivare il circuito e svapare.
E’ doveroso, da parte mia, fare una nota di merito a queste nuove Coil da 0.3ohm che scindono molto bene i gusti: l’ho testata con un cremoso al caffè.
In conclusione, posso sicuramente affermare che anche questa volta Innokin ha “fatto centro” per design, prestazioni e semplicità di utilizzo.

Si badi bene: L’uso della sigaretta elettronica (indipendentemente dalla presenza o meno di nicotina) è vietato ai minori di 18 anni.
La sigaretta elettronica è un dispositivo pensato e ideato per aiutare l’utente che la utilizza a smettere di fumare.
Quindi: se non fumi non iniziare a svapare.

di Roberto La Pietra

Azhad’s ha presentato già da otto mesi la linea non filtrati ed è arrivato il momento di presentarli approfittando della seconda batch appena uscita.
Parliamo sicuramente di aromi organici, quindi, veri estratti di tabacco ottenuti attraverso la decantazione e travasi di ben due anni ecco perché questa linea è chiamata non filtrati.
Trattandosi di tabaccosi puri, naturali e quindi organici rientrano in quegli aromi che “sporcano” le resistenze quindi è consigliato utilizzarli in sistemi rigenerabili e sconsiglio l’utilizzo in sistemi Podmod.
Azhad consiglia di diluire i seguenti aromi al 12% con una maturazione indefinita, va degustato nel tempo, quasi dimenticato al buio ad aspettare…
Avendo fatto una serie di premesse e di presentazioni passiamo alle impressioni dirette.

Cominciamo con l’analizzare il Gold America che dovrebbe essere, almeno secondo me, l’aroma più “semplice” composto da Tabacco dolce Virginia e Tabacco duro, forte Kentucky provenienti rigorosamente dagli Stati Uniti D’America.
Personalmente non amo quell’erboso paglierino che è tipico del Tabacco Virginia, sensazione non presente in questo mix dove il tutto viene fuori abbastanza delicato e ben equilibrato con la parte legnosa del Kentucky. Ben fatto.

Continuiamo con Old Times. Ancora una volta il Virginia e il Kentucky rubano la scena, ma in questo caso si tratta di un Tabacco Virginia Toscano cotto a Cavendish abbinato a un Tabacco Kentucky leggermente affumicato, ma un affumicato prontamente addolcito proprio dalla foglia di Virginia. Piacevole.

Continuiamo ancora con Oriente, così come lascia intendere il nome è composto da Tabacchi Orientali che personalmente non sono i miei preferiti, a volte li ho trovati troppo aromatici, con sentori che quasi si allontanano dal classico gusto di quel Tabacco di cui noi Italiani siamo abituati. Questo Oriente di Azhad è principalmente un mix di Tabacchi Orientali che mi ha sorpreso, molto ben bilanciato, molto delicato. Per gli amanti del genere.

L’articolo non poteva che terminare con il Contrappunto. Dal nome lascia intendere subito che si tratta di un aroma complesso dalle grandi aspettative.
All’interno troviamo una grande varietà di Tabacchi cominciando dal Latakia, passando per il Burley, dai tabacchi Turchi, ci sono sentori di Cavendish e ovviamente Virginia, ma non ci resta altro da fare che provarlo.
E’ un aroma complesso (potrei sembrare ripetitivo, ma è l’unico termine per rendere l’idea), infatti cambiando l’atomizzatore si avrà sempre una percezione di sapori diversi proprio in base alle caratteristiche che rilascia l’atomizzatore stesso.
Sicuramente la sensazione iniziale è il gusto del Latakia che pian piano lascia spazio agli orientali e verso la fine della svapata entra in gioco il Cavendish.

L’uso della sigaretta elettronica (indipendentemente dalla presenza o meno di nicotina), vogliamo ricordarlo, è vietato ai minori di 18 anni. La sigaretta elettronica è un dispositivo pensato e ideato per aiutare l’utente che la utilizza a smettere di fumare, quindi: “se non fumi non iniziare a svapare”.

di Roberto La Pietra

Vaporart presenta due nuovi liquidi Mix&Vape in un nuovo formato da 40ml. Si tratta di "Bomber" e "Fragoloso".
Tra le tante, vi sottopongo queste semplici possibilità di diluizione:
Liquido Mix&Vape + 20ml di base neutra = 60ml di liquido pronto priva di nicotina;
Liquido Mix&Vape + 10ml di base neutra + 10ml di nicotina (con concentrazione 18mg/ml o 20mg/ml) = 60ml di liquido pronto a circa 3mg/ml di nicotina totale;
Liquido Mix&Vape + 20ml di nicotina shot (con concentrazione 18mg/ml o 20mg/ml) con la possibilità, quindi, di inserire 20ml di liquido base (composto da glicerina vegetale e glicole propilenico) oppure due shot di nicotina per raggiungere una gradazione massima di circa 6mg/ml.

Appena ne ho avuto la possibilità, li ho provati in dtl (svapo di polmone) con una gradazione totale di nicotina pari a 3mg/ml sul kit VooPoo Drag S, Head Coil PnP VM1 da 0.3ohm intorno di 35 watt.
Il "Bomber", all’olfatto, somiglia davvero tanto alla nota barretta al cioccolato con noccioline e caramello. Una volta svapato, però, prevale molto la nota di caramello ed una tostatura connessa sicuramente alle noccioline. Il cioccolato, per il resto, non reca disturba ed il liquido non è eccessivamente dolce.
All’espirazione ricorda un po’ quel gusto piacevole di Pop-Corn caramellato.

Il "Fragoloso" - proseguendo - è un classico, un “semplice” mix di panna e fragole.
La composizione del liquido, seppur banale, risulta ben fatta, con materie prime di qualità.
La fragola si percepisce succosa, nello stesso momento dolce e acidula, tipico del frutto di montagna dal colore rosso fuoco.
La panna, poi, sinonimo di cremosità, ha il compito di amalgamare tutti quei pezzettini di fragola che da soli quasi scappano tra una papilla gustativa e l’altra.
Il liquido "Bomber", contrariamente a quanto mi aspettassi, risulta chiaro nonostante ci sia del cioccolato, un cioccolato delicato e raffinato che non aggredisce in modo particolare le resistenze.
Stesso identico discorso per il "Fragoloso", le resistenze durano il giusto e la percezione di aroma dura nel tempo, attenti soltanto a non scaldarlo troppo con wattaggi alti e resistenze troppo basse. Parliamo di due liquidi di fascia alta, di buona qualità, come tutti i prodotti Vaporart.

di Roberto La Pietra

Elegante, innovativo, versatile. Innokin questa volta ha puntato molto sulla qualità. Lo si evince già dal fatto che molti prodotti, compreso questo, siano stati ideati in collaborazione con Phil Busardo e Dimitris Agrafiotis presenti, come Svapoweb, al Vapitaly Pro a Roma. E proprio in quella sede è stato presentato un prototipo che ho avuto la fortuna di visionare e provare. Da poco sono state presentate le nuove colorazioni Blu, Gun Metal e la nuova versione “Ares 2 LE” nelle colorazioni Onyx e Flint.

Atomizzatore dalle linee classiche, quasi spartane ma nello stesso tempo elegante con materiali di ottima qualità.
Sfruttando tutto ciò che ha “vinto” fino ad ora, come ad esempio il sistema di ricarica del liquido uguale allo Zlide, la parte rivoluzionaria sta nel controllo dell’aria.

Una parzializzazione a parer mio perfetta, calibrata e super precisa.
Perfetta perché? Chiudendo completamente le asole esterne risulta tutto perfettamente chiuso, cosa che non avviene sempre su altri dispositivi che prendono aria un po’ dappertutto falsando anche di molto quello che dovrebbe essere un settaggio principale.
Calibrata perché? Abbiamo possibilità di usare un singolo foro di diverse dimensioni o, nello stesso momento, la somma di più fori a piacere dell’utente finale che lo utilizza.
Precisa perché? Oltre alla regolazione esterna guidata da piccoli scatti per ogni foro, abbiamo la possibilità di regolare l’aria di sotto-coil. Un flusso dell’aria diretto solitamente usato per micro coil (spire unite), oppure un flusso più ampio per classiche coil (spire separate).

L’acquisto di un atomizzatore rigenerabile va spesso in conflitto con uno stile di vita frenetico. Forse proprio per questo motivo il mercato è pieno di dispositivi più “comodi e veloci”, come ad esempio sistemi podmod, che molto spesso peccano in resa aromatica, hit e durata della batteria. Ma, credetemi, con l’Ares 2 c’è bisogno davvero di un attimo per sostituire la resistenza ed il cotone. Una rigenerazione quasi teleguidata dai post del deck: tutto va al suo posto in modo abbastanza intuitivo, senza dover magari cercare video-recensioni o forum dedicati.

Personalmente l’ho provato con una micro-coil, una coil classica, avvolte su punta da 2mm e da 2.5mm. E devo ammettere che ha sempre reso alla grandissima. Non ho mai notato perdite di liquido, mai avuto problemi di sovra o sotto alimentazione del cotone… Insomma, tutte queste chiacchiere per dire che...funziona bene!!

Avendolo in possesso già un bel po’, in accoppiata all’elegantissima Box Aspire Mixx, ho svapato sia il “Perfetto” del Santone dello Svapo che il nuovissimo “Crumble Pear” di Re Mida e posso affermare che rende benissimo sia con liquidi tabaccosi che cremosi considerando la dimensione e la struttura stondata della campana di vaporizzazione.

di Roberto La Pietra

La sigaretta elettronica Geekvape Wenax Stylus, lanciata ad Agosto 2020, è la Podmod che, ormai, sta spopolando.
Ottima soluzione per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dello svapo, sebbene sia un prodotto dedicato anche al vaper più esperto che magari cerca qualcosa di leggero, comodo, prestante e di qualità.
Geekvape è un marchio diventato ormai una garanzia capace di ascoltare le esigenze dei suoi clienti, ideando prodotti sempre in linea con le aspettative.
Costruita in materiale antiscivolo e molto piacevole al tatto, la Wenax Stylus sfrutta un circuito all’interno capace di essere regolato attraverso l’unico pulsante presente sul fondo della mod, non utilizzando alcun display, ma semplicemente tre colori: bianco low-power, blu normal-power, verde max-power!
L’intuizione è stata quella di far attivare il circuito in modo automatico, quindi inspirando dal drip tip, ma con la possibilità di utilizzare anche il tasto, immaginando quasi di avere tra le mani un tubo meccanico.
Chi svapa da un bel pò di tempo mi capirà...Per qualcuno, magari, la doppia modalità di attivazione potrebbe essere quasi inutile, ma sicuramente chi, come me. svapa, da un bel pò di tempo troverà utilissima questa funzione.
La Wenax Stylus utilizza le nuovissime Head Coil Geekvape G-Coil St da 1.2ohm e da 0.6ohm a mesh, queste ultime ideate per la prima volta con il kit Geekvape Aegis Pod, regalando un’ottima resa aromatica, una buona produzione di vapore, un gradevole colpo in gola (hit) già con una gradazione di nicotina pari a 6mg/ml (sto usando il Mohican Tobacco di Svapoweb).
A parer mio le head coil da 0.6ohm sono da utilizzare al minimo della potenza, dopo tre o quattro tiri in rapida successione tendono a scaldare leggermente il drip tip, considerando anche che non c’è possibilità di regolare l’aria di ingresso che è comunque ben tarata per un ottimo svapo di guancia.
L’unico difetto riscontrato dopo qualche settimana di test è il tempo di ricarica della batteria, poteva essere quasi dimezzato montando una porta Usb Type-C.