La sigaretta elettronica che sta rivoluzionando il modo di vedere il vaping e che si contrappone fortemente all'hardware dei riscaldatori di tabacco: "SPod".

Potrebbe essere confusa con un classico riscaldatore di tabacco ma fa parte della categoria delle sigarette elettroniche. Con una forma innovativa ed una concezione moderna di vedere le "pod mod" Sikary ha fatto centro con la nuova SPod che potrebbe essere l'idea rivoluzionaria in contrapposizione a iQOS, GLO e tanti altri.

Disponibile nei negozi italiani grazie alla distribuzione Ribilio, già da qualche mese, ha fatto il suo ingresso trionfale basandosi sull'innovazione ma sopratutto per il suo astuccio che funge da caricatore portatile; via quindi, per prima cosa, cavi o fili di supporto o batterie da portare in giro con il classico dispositivo.

Il CasePod (peso 89 grammi) che funge da vano contenitore della sigaretta elettronica (peso 19 grammi) è stato previsto inizialmente in 5 colorazioni anche se adesso, dato il successo della pod, sono state rilasciate colorazioni metallizzate che vanno dal rosa all'argento. Il CasePod funge da vero e proprio Powerbank di ricarica (2200 MAH) dove alloggiare l'hardware (vedi sotto) in attesa di essere ricaricato e riutilizzato. Il CasePod può essere tranquillamente ricaricato tramite un caso usb compreso nella confezione.

Il punto di forza, oltre al CasePod come sopra spiegato, sono le cartucce che contengono l'E-liquid che inizialmente, in confezione, sono vuote in quanto possono essere ricaricate con il liquido scelto. Via pertanto le cartucce pre-riempite che una volta consumate devono essere buttate in quanto quelle presenti nella SPod possono essere ricaricate più volte fino come riferisce l'azienda stessa.

Le cartucce hanno una capacità di contenimento di circa 0,8 ml ed una resistenza di 2,0 Ohm (questo ci identifica la predisposizione della sigaretta elettronica ad essere usata di guancia) e nella confezione ne sono presenti 2 successivamente, poi, acquistabili.

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