10° puntata del 12-05-2018: Eccoci tornati con una nuova puntata della rubrica Sali e T'abacchi, andremo ad analizzare e degustare il Basma.

Bentrovati, oggi andremo ad analizzare e degustare il Basma, un tabacco che fa parte della grande famiglia degli orientali che per loro natura intrinseca, hanno in dote una grande carica di sentori speziati.

Il Basma in particolare, il principe degli orientali, racchiude una vasta gamma di profumi e sapori, molti dei quali nobili, fragranti, ma anche decisi, riscontrando sentori terroso-animale, allo stesso modo gradevoli.

E’ ora dunque, di iniziare il nostro viaggio, con il nostro tabacco di riferimento: Basma de "La Tabaccheria".

Aprendo la boccetta, l’odore è deciso, quasi solido, sicuramente ci fa da subito capire che è un aroma complesso. Profumo di tabacco!

Le prime note esprimono la franchezza della sua provenienza, la peculiarità dei tabacchi orientali, carpiamo note legnose, tè nero, venature speziate importanti e cuoio. Un cuoio diverso però da quello che comunemente si può trovare in tabacchi meno strutturati.  È quasi l’odore di un vello ovino, quella nota che precedentemente abbiamo etichettato come animalesca e che in enologia l’avremmo potuta esprimere come “Foxy”, ovvero selvaggia. Un tabacco molto strutturato.

Attivando e vaporizzando il liquido al naso, si amplificano quelle note animali che abbiamo accennato. Uno stallatico secco, di primo acchito simile a quello presente in un Kentucky, ma ben più strutturato e avviluppato ad una forte componente legnosa e terrosa. Tra le coltri animali emerge una nota dolce, calda, riconducibile a delle spezie orientali, quali la curcuma, il cumino, semi di coriandolo e non per ultimo, un velato sentore di cera d’api grezza.

Passando alla fase degustativa, in aspirazione, veniamo completamente stupiti da una perfetta combinazione tra fragranza e vellutata dolcezza. Una dolcezza “sapida”, ovvero che vira sul salato.  Nettamente differente da qualsiasi altro tabacco da noi conosciuto. Emerge in fase di espirazione una piacevolissima nota amara, propria di determinati agrumi, in particolare riconducibile al mandarino cinese o al pompelmo giallo.

Una veste agrumata che non ci saremmo mai aspettati e che appiattisce il palato, regalandoci lentamente la coda speziata, dove la sensazione della curcuma e del thè nero diventano più palesi.

Emergono in sottofondo nuovamente le note del vello ovino, andandosi a bilanciare in maniera superba al contesto del ventaglio aromatico totale. La sensazione di pienezza in bocca alla fine della svapata è incredibile. Ricorda il piacevole senso di soddisfazione che si aveva a fine sessione di una fumata di pipa.

Non di certo un tabacco da considerarsi all-day, ma da meditazione, essendo la sua struttura molto complessa non indicata a un vaper che si addentra per la prima volta nello splendido mondo del tabacco da vaporizzare.    

Tra gli orientali in assoluto il tabacco più aromatico, apprezzabile da accompagnare con una Tsipouro (una sorta di grappa greca) oppure tra una mezedes e l’altra con il più conosciuto Ouzo.

 

Alessio e l’abbinamento del Basma con altri aromi:

“Sicuramente, come abbiamo visto, il Basma offre senza ombra di dubbio una ampia gamma aromatica, andare a pregiudicare un così naturale equilibrio odoroso è facile. Sfrutterei però proprio questa sua spiccata speziatura per costruirci attorno un blend. Ad esempio un’ottima english mixture, dove l’orientale viene sostituito in toto dal Basma. Stessa identica cosa per quanto riguarda una balkan.

Se invece volessimo costruirci una struttura aromatizzata alla frutta, mi appoggerei completamente a una nota agrumata, ad esempio un bergamotto o un’arancia amara, proprio per andare a rafforzare quella già naturalmente presente in questo straordinario tabacco. Sarebbe anche da prendere in considerazione, l’idea di un buon aroma all’anice per ricreare quella sensazione di pienezza e rotondità che offre lo svapo di questo tabacco in abbinamento all’Ouzo Greco.”

Flavio e l’abbinamento del Basma con altri aromi:

“Trovo che il basma ci regali un bellissimo viaggio, sta solo a noi decidere, se, partendo dalle coste della più vicina Grecia, dirigerci verso est o verso ovest. Con molta cautela ed attenzione potremmo aggiungere del Bezuki al basma, valorizzando così l'elemento erbaceo del tabacco, oppure girarci verso ovest ed ammorbidire il basma con una spolverata di Maryland. Onestamente io consiglio anche di provarlo con un buon Kentucky o con l'aggiunta di un Latakia, ma solo se siete abituati a sapori forti ed incisivi, altrimenti è fortemente sconsigliato. In conclusione abbinerei sicuramente il basma ad una bevanda calda, mi viene subito in mente un thè beduino.”

Anche per questa puntata è tutto, il nostro appuntamento con il Basma si conclude qui.
Alla prossima, con un nuovo tabacco, ciao !


Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 19 maggio 2018

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