22° puntata del 22-09-2018: Kentucky: la degustazione

Bentornati a questo nuovo appuntamento

Oggi degustaremo il Kentucky.

Il nostro percorso storico e produttivo ci ha condotto a scoprire che il tabacco Kentucky è entrato progressivamente a far parte di alcune realtà culturali ed economiche attorno al globo.

In Italia ad esempio, il Kentucky veniva già largamente coltivato, soprattutto nel centro Italia (Toscana, Campania, Lazio, Umbria, Veneto), dagli inizi del ‘900. Nasce così un tessuto manifatturiero propizio ed elegante che tutt’oggi è apprezzato da molti estimatori.

Ovviamente parliamo del Toscano, il sigaro per eccellenza. Con la sua fasciatura in Kentucky Nord Americano, meno pungente, ma dalla foglia più larga, sufficientemente da poter fasciare un ripieno totalmente italiano, ricco di aroma e manodopera.

Attualmente, il nostro amato Kentucky italiano avrebbe una spada di Damocle che oscilla sulla propria testa: la Ue applicherà ciò che decise nel 2003 con la riforma generale della Pac (Politiche agricole comuni), cessando del tutto le sovvenzioni ai nostri coltivatori di tabacco.

Il rischio è che la maggior parte di loro decida di riconvertire le piantagioni, dicendo addio al Kentucky per far posto ad impieghi più profittevoli, facendoci perdere sicuramente un pezzo di tradizione.

Per il nostro test utilizziamo il Kentucky La Tabaccheria aromatizzando la nostra base 50vg 50pg al 5% di soluzione aromatica. Abbiamo utilizzato un sistema a tank, buildato con 5 spire di Nichrome 26awg su punta da 2,5mm. Una coil di 0,5 Ohm, spinta di 17/18 watt con un Heat Flux pari a 230/245 mW x mm².

Il Kentucky ha due peculiarità principali che lo rendono inconfondibile al naso: la forte nota di torba affumicata e il profumo di stallatico (sì profumo, in quanto non è un difetto bensì un pregio per gli amanti di questo tabacco) i quali aromi liberati sono pieni, corposi e sapidi.

La sua rude corposità legnosa assieme alla forte presenza sapida, in bocca si libera in un abbraccio caldo e suadente. La terrosità e la materialità della sua gamma aromatica produce un piacevole turbamento sensoriale, lasciando in seconda linea una carezza di affumicatura. Lo schiaffo e la carezza.

Ciò che colpisce di questo tabacco sono le mille sfaccettature aromatiche che si riescono a percepire. Attraverso la sua venatura acre torbata e prepotente si liberano aromi più nobili come l’anice, il finocchio e la sambuca. In alcuni casi anche la liquirizia.  Questi sentori permettono al Kentucky di essere anche un perfetto compagno di abbinamenti da meditazione con i distillati.

Le considerazioni e gli abbinamenti di Alessio:

“Il mio rapporto col Kentucky è di amore e odio. E uno dei tabacchi che apprezzo sicuramente di più perché ha un corpo e una personalità che nessun altro può offrire. Allo stesso tempo però lo odio proprio per la sua esuberanza, ma quando stai per dire basta, ti manca e torni a svaparne altri 2 o 3 tank e ogni volta si riaccende la passione.  E’ sicuramente il compagno che sceglierei per una degustazione di distillati o di whisky, il compagno di sbronze insomma! Trovo che la sua connotazione lo renda un tabacco perfetto sia da taglio che da attore principale in una mixture. Credo fermamente che il Wild West La Tabaccheria, dove il Kentucky simbioticamente incontra il miele e il whisky sia la risposta definitiva di come aromatizzare un tabacco “quadrato” e creare un “cerchio” perfetto.”

Le considerazioni e gli abbinamenti di Flavio:

“A mio avviso il Kentucky è come un superalcolico, è un sapore che va dosato, troppo ti ubriaca -e sappiamo tutti cosa succede quando ti ubriachi con un alcolico- troppo poco nemmeno lo senti. Non è sicuramente un tabacco da tutti i giorni, è molto forte e con un sapore dominante, devo ammettere però che senza di lui alcune delle mie miscele preferite non avrebbero senso di esistere. Se ben dosato, se assaporato nelle quantità giuste e nei momenti giusti lo posiziono sul podio dei tabacchi insieme al Latakia ed al Basma, del resto questo trittico rispecchia la parte più forte di tutto il mondo dei tabacchi.”

 

Anche per questo appuntamento è tutto, ci ritroveremo il prossimo sabato con un nuovo tabacco.

 

Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 29 Settembre 2018