29° puntata del 17-11-2018: Il Bezuki, la degustazione (analisi allo svapo).

Amici del tabacco, torniamo assieme in Indonesia e al suo splendido Bezuki, preparate la vostra sigaretta elettronica.

Oggi andremo a degustarlo analizzandolo nei minimi dettagli.

Premetto dicendovi che considero il Bezuki un tabacco più simile alla famiglia degli orientali, anche se non ne fa affatto parte per le sue caratteristiche organolettiche e la presenza di speziatura molto simile al tè verde.

Il Bezuki, è un tabacco curato ad aria e come quasi tutti i tabacchi da sigaro subisce una breve fermentazione naturale durante lo stoccaggio. Questo conferisce, in aggiunta, dei connotati e delle gamme aromatiche ancora più interessanti che vanno a completare elegantemente la struttura delle note di cuore: quindi l’erbaceo e come vedremo poi in degustazione, anche una leggera nota balsamica.

Questo tabacco è quasi esclusivamente prodotto per essere utilizzato come wrapper, in quanto la conformazione delle sue foglie, risulta ampia e resistente. Ma alcuni produttori, apprezzandone la sua impronta erbacea, lo utilizzano anche come filler.

Aromatizziamo la nostra base 50vg 50pg al 6% di soluzione aromatica. Come per il Piloto Cubano, abbiamo utilizzato un sistema a tank, con una build di 5 spire di Kanthal A1 28 Awg su punta da 2mm. Una coil di 1,0 Ohm circa, spinta di 12/13 watt (3,6/ 3,8 Volts) con un Heat Flux pari a 220/230 mW x mm².

Prodotto di riferimento, estratto concentrato Bezuki, La Tabaccheria

Il Bezuki così diluito si presenta di un colore giallo paglierino tendente al verdognolo, chiaro e pulito nella sua unghiatura.

Al naso si palesa sin da subito la nota erbacea, di foglia umida fermentata accompagnata da una lievissima speziatura, molto simile al tè verde e una latente ma comunque presente, nota balsamica.

Allo svapo si apre con la sua amabile morbidezza dove la nota di cuore dell’erbaceo che sentivamo anche al naso rimane viva e presente accompagnando con persistenza una lieve speziatura, molto simile al tè verde che si rinnova, in fondo alla svapata, in una nota tannica che io associo al mallo della noce, anche se tendenzialmente vira più sul dolce che sull’amarognolo.

Spingendo con i watt e scaldando un po' di più, si avverte, anche se molto in lontanza, una piacevole presenza balsamica, quella delle foglie di eucalipto.

Non la definirei una struttura estremamente complessa, ma al contempo il Bezuki ha in sé un equilibrio totale dall’inizio della svapata alla fine, incorporando tutta l’essenza orientaleggiante di questo tabacco.

Non lo considerò però un “all-day” perché alla lunga, potrebbe stancarvi, ma lo utilizzerei come tabacco da meditazione sorseggiando un tè verde cinese o uno di quelli al gelsomino (cosa che io ho apprezzato fare durante la stesura di questo articolo).

Mi sento inoltre di consigliarne l’utilizzo nei blend nella quale si cerca di creare un corpo erbaceo netto ma al contempo fresco. Ad esempio utilizzando come base un Virginia e come accento qualche goccia di Oriental (Izmir) per andarne a rinforzare le note speziate di fondo.

Di Alessio Cona 

prossimo appuntamento 24 Novembre 2018