30° puntata del 24-11-2018: Izmir, il tabacco più noto del medio oriente (sigarette elettroniche).

Smirne, ovvero Izmir oggi, è una provincia della Turchia sulla costa dell'Egeo. Con i suoi 3,5 milioni di abitanti, è la terza città più grande del paese dopo Istanbul ed Ankara. Izmir ha un porto commerciale abbastanza grande (dopo quello di Istanbul) dal quale si esportano soprattutto prodotti agricoli della regione dell'Egeo. È anche una città con diverse industrie cantieristiche, meccaniche, petrolchimiche, alimentari e tessili.

I tabacchi orientali, che includono parecchie centinaia di varietà, sono cresciute in una regione generalmente nota come Near Est.Essa comprende la Grecia, la Romania, la Bulgaria, la Russia (area della Crimea), la Turchia, l’Iran, l’Iraq e l’Egitto.Non è un dato certo il quando la cultura del tabacco sia nata nel medio oriente, ma probabilmente risale ai primi anni del XVII° secolo.Storicamente Smirne è importante perché era una delle Sette Chiese dell'Apocalisse e città natale del poeta Omero.

Ci sono diverse leggende sulle origini del nome di Smirne. Alcuni studi scientifici dicono che la parola Izmir deriva da Smyrna nel dialetto ionico antico ed era stato scritto come Smyrna anche nel dialetto di Attico (intorno ad Atene). La parola Smyrna in Greco antico significa Mirra ma non era di origine greca, esso deriva dalle radici linguistiche dell'Anatolia come molti altri nomi nella regione egea. Alcuni dicono che nei testi ritrovati nello stabilimento di Kultepe a Kayseri e che risalgono al 2000 a.C, c'era un posto chiamato come Tismyrna e la "Ti" all'inizio era stato omesso cosi la citta' era pronunciata come Smyrna. Altri parlano di una principessa delle Amazzone col nome "Smyrna". Comunque, da tutti questi nomi deriva oggi la Izmir nel periodo turco.

Il tabacco Izmir riceve la sua popolarità in età Vittoriana, quando gli inglesi nella loro espansione coloniale iniziarono a commerciare il tabacco orientale.

Il tabacco nel medio oriente è stato introdotto agli ottomani turchi dagli spagnoli durante il XVI secolo. Col tempo il popolo ottomano sviluppò il proprio metodo di coltivazione e di utilizzo del tabacco.

Infatti, non vi sono documenti che dimostrino la coltivazione delle varietà Orientali o aromatiche in questa parte del mondo, prima degli inizi del XVII secolo.

La pianta piccola e con foglie piccole, caratteristica delle attuali varietà di tabacchi Orientali, così come le sue proprietà aromatiche ed uniche, sono il risultato dell’adattamento della pianta al suolo povero e alle condizioni climatiche stressanti, nelle quali si sviluppò nei secoli passati.

Una varietà estremamente aromatica con un’alta concentrazione di oli essenziali. A causa della loro alta densità, le foglie, particolarmente quelle dei palchi superiori, hanno un basso potere di riempimento e un basso tasso di combustibilità. Chimicamente è il più acido degli Orientali ha un tasso di zuccheri molto alto, mentre i valori della nicotina sono tra i più bassi, mediamente meno dell’ 1%.

La natura estremamente acida di Izmir è importante nelle miscele per sigarette. Anche la sua scarsa combustibilità aiuta a migliorare il numero delle boccate. L’Izmir ha una qualità del fumo spiccatamente aromatica con un gusto dolce ed acido ed aspro in bocca. Quanto detto, unito alla costanza ed abbondanza della produzione, ha fatto di questo tabacco la base fondamentale della componente di Orientali nelle odierne miscele da pipa e sigarette.

I tabacchi orientali non videro il loro successo per oltre 280 anni e, durante questo lungo periodo, l'espansione del tabacco e l'industria nel Vicino Oriente era lento e abbastanza tranquillo.

Fino a circa 30 anni fa la quantità di tabacco orientale importato negli Stati Uniti ogni anno era relativamente piccolo, e tale tabacco era impiegato quasi interamente nella produzione di sigarette turche.

Quindi, appena prima dello scoppio di prima guerra mondiale, c’erano da smaltire scorte ingenti che alcuni produttori di tabacchi orientali li miscelarono con tabacchi domestici per farne sigarette.

Questa miscela trovò nel pubblico un successo immediato, grazie all'aroma migliorato, la migliore combustibilità e un sapore deciso e gradevole. Infatti, la popolarità delle sigarette e le mixture da pipa aumentò tanto rapidamente che i produttori dovettero aumentarne la produzione drasticamente. Negli Stati Uniti, con questo marcato aumento della produzione di tabacco turco, fece sì che allo scoppio della seconda guerra mondiale il raccolto annuale vide superare i 100 milioni di sterline di movimentazione economica si cui una gran parte veniva acquistata ogni anno dalle multinazionali di tabacco Americane.

L’ Izmir è la tipologia di tabacco più coltivata e più usata tra i tabacchi orientali. Prodotto esclusivamente in Turchia, in un fazzoletto di terra grande circa 200 km che inizia dal porto di Izmir sull’ Egeo.

La produzione di Izmir annuale è attestata in media sulle 165.000 tonnellate l’anno.




Di Alessio Cona 

prossimo appuntamento 1 Dicembre 2018