31° puntata del 01-12-2018: Egeo, Mar Nero, Marmara e Tracia - il tabacco Turco, produzione e zone di coltivazione.

Bentornati amici del tabacco, siamo nuovamente in Turchia per parlare della produzione di uno dei tabacchi più conosciuto del medio oriente; l’Izmir.

Il tabacco orientale è notoriamente una varietà a foglia piccola, altamente aromatica curata al sole prevalentemente coltivata in Turchia, Grecia, Bulgaria, Libano e Repubblica di Macedonia.

Le tre principali aree di coltivazione del tabacco in Turchia sono:

  1. La zona dell'Egeo – Dove si produce prevalentemente l’Izmir
  2. La zona del Mar Nero – Cultivar Samsun Baffra
  3. Marmara e Tracia – Cultivar Brussa

Va ricordato che all'interno di ognuna di queste tipologie e cultivar esistono diversi gradi di intensità e cura. Inoltre, i tabacchi che portano gli stessi nomi dei loro cugini greci sono abbastanza simili sia per qualità che per caratteristiche organolettiche infatti essi presentano lo stesso aroma di base, contenuto di nicotina e capacità combustive.

Il tabacco orientale viene spesso definito "tabacco turco", poiché queste regioni facevano storicamente parte dell'impero ottomano. Molte delle prime marche di sigarette erano fatte principalmente o interamente di tabacco orientale per lo più prodotto in Turchia da una cultivar nota per il nome Izmir. Il nome della città e della provincia dove esso è più largamente coltivato. Oggi, il suo uso principale è in miscele da pipa e soprattutto tabacco da sigarette.

Una tipica sigaretta “Turkish” americana ad esempio è una miscela di Bright Virginia, Burley e Izmir.

Come per molti tabacchi orientali, l’Izmir, prima di essere distribuito, subisce un lungo processo di produzione.

Esso costituisce una parte molto ampia dell'intera coltura del tabacco turco. Come ho anticipato poco fa, ha una foglia molto piccola con una piccola struttura venosa e un basso contenuto di nicotina. Il suo colore varia dal verde chiaro all'oro pallido ed è molto dolce ed aromatico. È eccellente per la miscelazione perché si "sposa" praticamente con qualsiasi altro tipo di tabacco.

Inverosimilmente da quanto si pensi, la pianta della cultivar Izmir cresce abbastanza alta, in una misura che va dal metro e mezzo ai due metri e produce dalle 20 alle 30 foglie. Ogni foglia misura all’incirca 38/40 cm e una larghezza di 18/20 cm.

Arriveranno in 80 giorni alla piena maturazione, quando le foglie diverranno gialle sui bordi e si arricceranno verso il basso, da quel momento si procederà alla raccolta, totalmente manuale, tranne rari casi. Migliorato infine dalla cura e l’essiccamento al sole, un processo che promuove la concentrazione aromatica all’interno della foglia.

Durante la cura, effettuata molto similarmente ai tabacchi greci, ovvero inghirlandati e posti su graticci e palizzate esposti al sole, il colore passerà dal giallo a un marrone cioccolato.

Il fumo è molto mite e grasso ma allo stesso tempo saporito e aromatico.

Attualmente i raccolti di questo tabacco, così come quelle di altri orientali sono diminuiti a causa del clima secco e scarso di piogge che attanagliano la regione medio orientale, che però, a titolo di compensazione, ha creato dei raccolti di eccellente qualità e una coltura di qualità superiore alla media storica. Una parte del motivo della scarsa produzione sta anche nella mancanza di interesse tra gli agricoltori che hanno deciso di soppiantare le loro piantagioni di tabacco con altre più redditizie.

Dal 2013 quando tutti e quattro i principali paesi produttori ed esportatori di tabacchi orientali, Bulgaria, Grecia, Macedonia e Turchia, hanno però avuto ragguardevoli raccolti, ammontando a circa 140 milioni-145 milioni di kg creando inconsapevolmente un eccesso di offerta che l'anno seguente ha comportato una perdita di qualità e facendo calare drasticamente i prezzi, da qui il disinteresse degli agricoltori di cui poc'anzi dicevo.




Di Alessio Cona 

prossimo appuntamento 8 Dicembre 2018