4° puntata del 31-03-2018: Nel Cavendish, in quanto tabacco fermentato, alberga un’anima dolce e fruttata, una peculiarità questa che ci è molto utile nel caso in cui volessimo creare una mixture.

Tra le più famose, citiamo il Baffometto.
Utilizzando il Black Cavendish come aroma di corpo, viene donata molta rotondità e una vellutata morbidezza alla gamma aromatica, riequilibrata in maniera egregia dalla fumosa presenza del Latakìa, creandone di fatto una delle migliori modern English Mixture in circolazione.

Con il Cavendish potremmo anche sostituire il Burley in un American blend, dove solitamente nelle misture da pipa si tagliano con Virginia ribbon cut o Maryland, ottenendo una miscela molto profumata e piacevole da svapo spensierato. 

Dunque il Cavendish è un ottimo elemento da taglio, ma noi cosa ne pensiamo e come lo utilizzeremmo?

Alessio:

“Vedrei benissimo il Cavendish tagliare una classica mistura italiana, dove i tabacchi scuri la fanno da padrone e la naturalezza dei tabacchi tende a non far spiccare gli accenti aromatici.

Oppure in abbinamento con un ottimo Kentucky, torbato e arrogante, ne andrebbe a ristabilire l’equilibrio e i dislivelli aromatici, magari con una punta di Burley ad allentare la tensione sulle code “ruspanti”.

I limiti del Cavendish si pongono nel momento in cui incontra un tabacco il quale corredo aromatico sia di pari o di maggiore entità. Ad esempio un Basma ne stroncherebbe completamente le note fruttate e speziate. Lo stesso varrebbe se lo provassimo assieme ad un Izmir turco, dove le note acide e secche lo chiuderebbero in una sorta di mutismo aromatico. Se volessi degustarlo insieme a un aroma diverso dal tabacco, lo troverei affascinante con il fico d’india o una mandorla amara, perché vanno ad occupare degli slot aromatici vuoti, creando conseguentemente una combinazione d’ensemble molto piacevole.”

Flavio:

“A mio avviso il Cavendish è quel tabacco che, se non ci piacciono i sapori d'oriente, è perfetto per speziare i nostri Blend. Qualora per noi un tabacco orientale risultasse troppo speziato o carico potremmo andare a sostituirlo con un Cavendish, mantenendo quella punta aromatica pur rimanendo nella cara vecchia Inghilterra, un po' come il thè.

E' un tabacco che personalmente trovo sposarsi molto bene con il Virginia, ne bilancia pienamente la mielosità, mentre lo sconsiglierei affiancato ad un Bezuki, che andrebbe a sopraffare, o addirittura  sovrastarlo quasi del tutto.

Pur non essendo avvezzo al mischiare tabacchi con frutte o creme sicuramente sarei incuriosito nel provare abbinamenti con il Thè Verde od anche facendoci più audaci con una punta di Anice.“

Il viaggio accanto al Cavendish è ormai concluso, speriamo vivamente di avervi fatto scoprire, o riscoprire questo fantastico tabacco. Intanto vi diamo appuntamento alla prossima settimana in compagnia di un nuovo tabacco e non mancate !

Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 7 aprile 2018