6° puntata del 14-04-2018: Eccoci tornati con una nuova puntata della rubrica Sali e T'abacchi, andremo ad analizzare la produzione e la distribuzione del Maryland.

Il Maryland appartiene alla classe di tabacchi chiari curati ad aria, la cosidetta light air cured, come il Burley (che affronteremo in futuro n.d.r.), dal quale differisce poco per l’aspetto delle foglie.

La diffusione del tabacco Maryland è limitata, il maggior produttore rimangono gli USA, prevalentemente nei distretti meridionali dello stato dal quale esso prende il nome, Maryland. Quantità minori sono prodotte anche in Sud Africa, in Cina, Giappone e nel nostro paese.

In quest’ultima, l’Italia, il Maryland è stato introdotto nel 1893.

Gli ibridi derivati dal tabacco Erzegovina, trovano di loro gradimento l’acclimatazione della nostra penisola, i quali, selezionati e incrociati ad hoc, presentano una buona resistenza alla peronospora, un fungo molto temibile per le piantagioni di tabacco.

Il Maryland è stato coltivato sporadicamente in Abruzzo, in Lombardia alla fine del 1970, nelle Marche fino al 1986, in Friuli dal 1974 fino al 1992, in Piemonte, Puglia e Veneto. Attualmente la produzione si concentra nelle regioni Campania, esattamente il 75% circa dell’intera produzione del Maryland italiano, nel Lazio, Toscana, Lombardia, Molise e Marche. Nel 1995 la produzione del Maryland ha costituito circa l’1,5% dell’intera produzione nazionale di tabacco.

E’ una pianta a fusto robusto di colore verde intenso, alta circa 1,80 mt. Le foglie, in numero variabile tra 18-20 e fino a 30-35 negli ibridi, sono sessili, ovvero crescono direttamente attaccate allo stelo principale, di un colore verde scuro, di un tessuto leggero e povero di resine.

La costola della foglia e le nervature sono poco pronunciate, mentre l’infiorescenza si presenta di colore rosa più o meno intenso, assecondando il clima annuale.

La cura, come dicevamo, avviene ad aria, in appositi locali, generalmente molto semplici, coperti con materiale opaco e riparati dal vento.

Finestre ad aperture regolabili consentono di mantenere i livelli di temperature e umidità controllati e costanti, non inferiori a 16° C e dal 65% al 70% di umidità. La durata della cura varia da 20 a 40 giorni, in funzione della corona fogliare, del grado di maturazione delle foglie e dell’andamento climatico al momento della raccolta.

Le foglie curate hanno un colore bruno e fulvo. La tessitura della foglia, meno spugnosa del Burley, è molto combustibile con uno spiccato aroma caratteristico.

Il Maryland raccolto a foglia singola ( leaf picking ) si differenzia dalla raccolta a pianta intera in quanto nel primo caso non vi è distinzione tra le foglie, che vengono raccolte e stoccate assieme, mentre nel secondo caso (a pianta intera) il tabacco viene separato secondo quattro posizioni fogliari:

  • Flyings ovvero le foglie basali
  • Lugs ovvero prime mediane
  • Leaf e Tips ovvero seconde mediane o apicali.

Il Maryland presenta un basso tenore di nicotina, e viene impiegato nelle miscele per sigarette di tipo americano, come tabacco da riempimento e per migliorare la combustibilità, e nelle miscele di trinciati dolci da pipa.

Viene anche usato, insieme al Burley, in alcuni sigari come riempimento, e negli USA nel tabacco da mastico, tanto amato dai giocatori di Baseball.

Ed anche per questa puntata è tutto, nella prossima andremo a descrivervi il gusto e l'aroma di questo tabacco suggerendovi qualche degli abbinamenti per i vostri blend.

Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 21 aprile 2018