7° puntata del 21-04-2018: Eccoci tornati con una nuova puntata della rubrica Sali e T'abacchi, andremo ad analizzare la degustazione e l'utilizzo del Maryland

Oggi andremo ad esaminare la degustazione e l'utilizzo del Maryland. Per questa degustazione abbiamo nuovamente optato per un estratto concentrato della nota azienda romana ‘La Tabaccheria’, in quanto a modesto parere di Alessio, va a onorare il Maryland in tutte le sue sfaccettature.

Come abbiamo già ampiamente spiegato nelle puntate precedenti, il Maryland fa parte della classe di tabacchi light air cured, ovvero curati ad aria. La peculiarità che lo contraddistingue dal suo parente più vicino, il Burley, è la nota speziata più pronunciata e più tonda.

Visivamente il colore dell’estratto è di un bel giallo dorato, con un’unghiatura limpida.

Al naso si esprime da subito con una tenace e persistente nota di paglia, arricchita da venature speziate e morbide.

In inalazione, la prima percezione che si avverte è una nota secca, ma allo stesso tempo amabile. Nel Burley per portare un esempio, sebbene la nostra percezione della secchezza possa risultare simile, questa nota rimane quasi lineare.

Nel Maryland invece questa sensazione si evolve andandosi suadentemente a immettere nelle note di cuore con una lieve e piacevole speziatura, quasi piccante e molto sapida. 

In espirazione, la nota amabile è più preponderante e le sottili venature speziate si fanno strada verso la retrolfattiva con accenti di tostatura. Si avverte in maniera abbastanza pronunciata il grue di cacao, e una sensazione, che Alessio dice di aver ferma nella sua memoria olfattiva, il profumo che da bambino sentiva quando suo padre lo portava alla torrefazione di caffè. In ultima fase quella tostatura lascia spazio a note minerali terrose.

Sicuramente un tabacco di facile intuizione, non esageratamente complesso, ma al tempo stesso un buon tabacco per un all day se si utilizza in purezza. Sicuramente consigliato a chi decide di lasciare la sigaretta tradizionale per avvicinarsi al mondo del tabacco da svapo.

Il Maryland è un tabacco che inizialmente non veniva usato nelle misture trinciate, sebbene venne creata in Europa una linea contenente l'80% di questo tabacco come principale, durante la seconda guerra mondiale una nota ditta lo inserì nella sua produzione in modo che i soldati americani portassero questi blend oltreoceano. Il Maryland si presta a misture di ogni tipo come ad un uso singolo, seppure consigliamo di non miscelarlo con altri “tabacchi dolci” in quanto andremmo ad amplificare questa caratteristica. Ad ogni modo l'utilizzo del Maryland nelle nostre misture può essere molteplice, dalla ricerca di una dolcezza maggiore, al taglio di un sapore troppo pungente o scuro.

Alessio:

“La sua totale versatilità fa sì che il Maryland possa sposarsi benissimo con molti altri tabacchi, ma al tempo stesso con frutte e creme. La sua media complessità lo rende perfetto per andare a sostituire il Burley in una American Blend, mentre trovo eccezionale il suo abbinamento a una vaniglia bourbon o con frutta, ad esempio un melone verde o la pera.”

Flavio:

“A mio avviso il Maryland si può definire -dolce ma non troppo- di conseguenza è un ottimo sostituto di tabacchi come il Virginia o il Burley laddove non dovessero essere di nostro gusto, o semplicemente preferiamo sapori dolci più leggeri. Si sposa benissimo con tabacchi aromatizzati, in quanto va ad aggiungere una soffice nota dolce che non prevalica i sapori più particolari come i tabacchi orientali.”

Con questo articolo si conclude il nostro viaggio al fianco del Maryland, la prossima settimana vi proporremo un nuovo tabacco. Buono svapo a tutti!

Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 28 aprile 2018