8° puntata del 28-04-2018: Kavala, vita economica di una città, grazie al commercio del tabacco "Basma". Dalle origini alla storia...

Si chiamava Neapolis nel VII secolo a.C., la città nuova, dove tutto ebbe inizio. L'attuale Kavala, sorge al centro della propria prefettura, sulle coste del mite Mar Egeo e si trova a metà strada tra Salonicco e Alexandroupolis. Subito dopo l'epoca bizantina, Kavala cadde sotto il dominio degli ottomani, poi ai greci ed infine agli ebrei, fin quando nel XVI secolo Solimano il Magnifico esegue grandiosi progetti di infrastrutture che contribuirono in seguito al suo sviluppo urbano. Una crescita urbanistica costante che vedrà Kavala diventare nei primi anni del 1800 un'importante porto mercantile. Una città nella quale la produzione, l'artigianato ed il commercio della più nobile di tutte le varietà di tabacco coltivate, il Basma, diventerà uno dei più significanti sostentamenti economici. La grande crescita economica provoca cambiamenti radicali nella società di Kavala, creando una borghesia cosmopolita che commercia con l'Europa intera.

Lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia ebbe luogo nel 1923 e consistette in due diversi movimenti di popolazione, in direzione opposta: i cristiani dell'Anatolia vennero trasferiti in Grecia, mentre i cittadini greci di fede islamica furono trasferiti in Turchia. La coltivazione del tabacco è stata anche la base per l'integrazione della popolazione di rifugiati nell'economia del paese e allo stesso tempo al centro delle lotte sociali, Kavala ha infatti stabilito i primi sindacati dei lavoratori e registrato il primo sciopero nei Balcani.

La vita economica di Kavala, per quanto riguarda il commercio del tabacco, passa in recessione dopo il 1950, con l'introduzione massiccia di varietà di tabacco Virginia, legata all'ingresso di capitale multinazionale. 

“Basma” è un termine greco usato per descrivere qualcosa di estremamente sottile, un fine tipo di stoffa o tessuto per la testa. Questo nome è usato nel commercio per descrivere un sottile tipo di foglia di tabacco finemente venato prodotto da seme in Macedonia-Tracia.

 Alcuni pensano che il termine “Basma” usato in relazione al tabacco, sia riferito al metodo di imballaggio del tabacco, nel quale tutte le foglie sono posizionate nella stessa direzione in modo che le file siano uniformi e creino una sorta di balla che viene avvolta a spirale. Altri pensano invece che questo termine provenga dalla parola turca “Basmask”, che significa letteralmente premere o comprimere.

Indipendentemente dal significato del termine, la parola “Basma” è ora usata per descrivere il tipo di tabacco orientale che presenta determinate caratteristiche specifiche, dall'influenza del suolo alle condizioni climatiche della zona dell'Egeo. Di questo però parleremo nei prossimi articoli.

 Tornando al Basma, possiamo dirvi che questo termine rappresenta una foglia di tipo sessile, (in botanica il termine sessile viene utilizzato per definire un organo privo di stelo), a foglia sottile e piccola con sottili venature, molto aromatica e fragrante.

 Esiste una classificazione del tabacco Basma che si basa sulla qualità delle foglie, questa classificazione riguarda prettamente le aree in cui viene coltivato.

  • Basma Superior: la migliore qualità di Basma sembra provenire dalle aree dello Xanthi, Mahala, Kavala e Zichna.
  • Basma Medium: la maggior parte della tipologia Medium proviene dalle zone del Kavala, Komotini, Pravi, Drama Serre, Nigrita e Sidhiro-Kastron.
  • Basma Inferior: di qualità inferiore, la maggior parte degli ovini (foglia cresciuta in pianura) proviene da molte aree sopracitate ma sono sintomatiche di coltivazioni a basse altezze. La Mopia e Naoussa sono classificate come inferiori o di bassa qualità.

 Per questa prima puntata sul Basma è tutto, nella prossima rubrica andremo ad analizzare con cura la lavorazione e la produzione del Basma.

Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 05 maggio2018