9° puntata del 05-05-2018: Tabacco Basma (la produzione). Kavala, zona particolarmente indicata per la coltivazione del tabacco dove nasce il basma.

Nella puntata precedente abbiamo geograficamente impostato il nostro punto di partenza per il Basma a Kavala, città portuale affacciata sul golfo omonimo, abbracciata dal mar Egeo.

L’impatto climatico e l’influenza salina del mare rende la zona particolarmente indicata per la coltivazione del tabacco, influendo positivamente sulla qualità aromatica del prodotto finale.

Una zona che vede protagonisti oltre al Basma anche tabacchi orientali come lo Xanthi, il Cavalla e il Katerini.

L’elemento chiave in tutti gli aspetti della coltivazione degli Orientali è lo stress della pianta, nello specifico la penuria di acqua. Diversamente dalle altre varietà di tabacco, e, per la verità, da tutte le altre colture agricole, più stressanti sono l’ambiente e le condizioni di coltivazione, migliore sarà la qualità del prodotto curato.

Chiaramente in queste regioni le condizioni topografiche e climatiche differiscono notevolmente, passando dalle aree costiere greche dell’Egeo alle aree montuose della Bulgaria, e, di conseguenza, differiscono anche le condizioni di coltivazione, quindi, dal tipo generale di Basma, si sono sviluppate varietà differenti, nelle diverse aree di coltivazione.

 La produzione di Basma, in Grecia, è diminuita costantemente negli ultimi due decenni in quanto prevede un grande impiego di manodopera per la coltivazione, la raccolta e la cura. Il trend negativo si è fermato negli ultimi due anni, facendo sì che molti coltivatori ne riprendessero la produzione.
Riguardo il metodo di raccolta c'è un termine che viene spesso utilizzato nel mondo del commercio di tabacco, decidiamo quindi di introdurre questo termine nella rubrica proprio con il Basma, essendo uno dei tabacchi più soggetti a variazione di qualità in base alle foglie della pianta. Il termine di cui parliamo è “mano” o “prima mano” seconda, terza, quarta e così via. Si riferisce principalmente al posizionamento delle foglie sul gambo. La prima mano è la prima raccolta dal basso del gambo, poi la seconda, la terza e così via con le foglie prese da più lontano o più vicino alla cima del gambo. Per il commerciante di tabacco il termine mano ha un ulteriore significato, denota la qualità, in particolare le mani vengono associate alla qualità, la prima o la seconda mano connoterebbero foglie più neutre, mentre con la quinta o la sesta mano si contraddistinguerebbero per la loro più spiccata aromaticità.

Dopo la raccolta, fatta meticolosamente manualmente, le foglie vengono cucite tra di loro per il picciolo, una ad una e fatte asciugare all’aria. le “ghirlande” appese a delle strutture in legno, chiamate “lettini”, rimangono finché non avranno raggiunto la piena maturazione e la giusta tonalità cromatica, l’oro.

Una volta che le ghirlande lasciano i loro lettini di cura, il tabacco verrà confezionato.

Ogni regione ha la sua tipologia di stoccaggio che varia a seconda della qualità e della destinazione d’uso del Basma.

Alcune di queste metodologie di confezionamento, atte al trasporto ed allo stoccaggio hanno dei nomi ben definiti:

  • Sira-basteli: è un termine che si usa per descrivere le foglie collocate nella stessa direzione ma in maniera non uniforme rispetto all'imballo in cui viene stoccato il basma.
  • Armathodemata: è una parola greca che si riferisce ad un metodo di imballaggio in cui le foglie vengono divise in file vengono messe in maniera alternata gambo punta.
  • Dizi-delgi: è una parola turca utilizzata per descrivere un imballaggio costituito da file successive di foglie ammucchiate ciascuna con la punta nella stessa direzione.
  • Pasteli: è un termine greco che significa “impilati l'uno sull'altro” è usato per descrivere un tipo di imballo con il gambo rivolto verso l'interno e la punta verso l'esterno dell'imballo.
  • Kalup: è una parola turca che significa “tazza” e si riferisce al metodo di imballaggio originariamente utilizzato nei pressi di Smirne in Turchia.
  • Tonga: è un imballaggio commerciale in cui sono collocate le foglie in qualsiasi direzione nella cassa e messe sotto pressione.

Una volta imballato il prodotto verrà spedito alle varie case manifatturiere e successivamente lavorato, trinciato o pressato.

L’appuntamento termina qui per questo sabato, alla prossima puntata dove parleremo dell’analisi gustativa del nostro Basma.


Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 12 maggio 2018