13° puntata del 02-06-2018: Il Perique, analisi sensoriale.

Questa settimana degustiamo il Perique !

Come già ampiamente parlato negli scorsi appuntamenti, il Perique, è un tabacco fermentato al quale, per le sue peculiarità organolettiche e per la procedura di produzione molto costosa, viene anche attribuito l’appellativo di “tartufo dei tabacchi”.

Il Perique è indubbiamente uno dei tabacchi più complessi, il processo di fermentazione ne dona una serie di sentori e ne impreziosisce in maniera unica i connotati. Qualità per le quali portano ad utilizzarne piccole “pinciate” per tagliare in pipa tabacchi meno strutturati e ad arricchire meravigliosamente mixture e blend.

L’estratto di Perique utilizzato per questa analisi sensoriale è dell’ azienda La Tabaccheria.

Al naso il Perique possiede una gamma aromatica inconfondibile e ricchissima. Le note fruttate (frutta a pasta gialla e bianca) emergono per prime, seguite da presenze alcoliche. In secondo piano fanno capolino l’odore di erba bagnata, legno umido, e una sensazione olfattiva che ricorda in maniera romantica l’odore del sottobosco bagnato, in un mattino d’ autunno. È evidente che già dall’analisi olfattiva stiamo parlando di un tabacco molto strutturato, merito di una fermentazione molto più marcata se la mettiamo a confronto con quella di un Cavendish.

Il colore dell’estratto è molto più chiaro di quanto ci si aspetti poiché quello delle foglie al momento dell’apertura del barile è di un bruno quasi tendente al nero, mentre il tono dell’estratto è tra il giallo paglierino e il dorato. 

Passiamo adesso alla prova di svapo.

In questo caso abbiamo utilizzato un Pallas di Tiberian Vapor buildato con una classicissima 5 spire di Kanthal 28 awg su punta da 2 mm. Una resistenza da 1 Ohm circa spinta a 3,7 volts. Atom e build che secondo la nostra opinione riescono ad aprire completamente la struttura aromatica di questo splendido tabacco. La diluizione del nostro estratto è stata fatta al 7%.

Al primo tiro ci si presenta una vastissima e complessa struttura aromatica che ci preannuncia quanto sia articolato il lavoro svolto dai lieviti all’interno della botte.

Nelle note di testa, quelle che avvertiamo in fase di inspirazione, si ripresentano le note fruttate (riconducibili questa volta a frutta essiccata, uva passa, mela disidratata). Note di legno umido e fogliame.

Il cuore della svapata invece risponde con una gamma di sentori molto eterogenea che va divisa in 3 gruppi ben distinti: note alcoliche molto leggere e armoniche, note tostate e speziate (cacao amaro, caffè appena macinato, legno aromatico), note erbacee (il profumo dell’erba appena tagliata).

In coda permane una leggera piccantezza legnosa, piacevole e pungente.

Sicuramente non è un tabacco per neofiti.

In purezza, utilizzato come condimento per un blend, o per tagliare il proprio tabacco preferito dona piacevolissime sensazioni e arrotonda con la sua gamma complessa tabacchi meno strutturati.

Le considerazioni e gli abbinamenti di Alessio:

Quando per la prima volta svapai il Perique in purezza, cosa impossibile da fare ai tempi della pipa, rimasi inebetito dalla sua complessità aromatica. Mi piacque sin da subito la sua sfacciataggine, il suo essere così arrogante e allo stesso tempo nobile e barocco. Un tabacco che o piace o non piace, non esistono mezze misure.

Ritengo, a differenza di altri tabacchi di cui abbiamo già parlato, che il Perique non si presti particolarmente tanto ad essere aromatizzato con della frutta o delle creme, poiché la sua carica aromatica è davvero troppo esuberante e ne uscirebbe storpiata. Il Perique si presta in maniera egregia ad arricchire piacevolmente tantissimi tabacchi meno strutturati. Apprezzo molto ad esempio tagliare un Kentucky assieme al Perique  e un goccio di Latakìa. Oppure Virginia, Black Cavendish e Perique. Il tartufo dei tabacchi, il re dei fermentati.”

Le considerazioni e gli abbinamenti di Flavio:

 Vi racconto un piccolo aneddoto: non era molto che ero entrato nel mondo della tabaccheria, avevo provato il Baffometto ed ero deciso a creare un mio blend, così ho iniziato ad assaggiare i vari estratti prendendoli singolarmente, il primo fu proprio il Perique. Rimasi subito sorpreso dalla complessità di questo tabacco, in un primo momento non lo capii bene, dopo mezzo tank decisi che sarebbe stato un pilastro del mio futuro blend.

Trovo che il Perique  sia qualcosa di unico, ha la capacità in solitaria di sprigionare aromi che in un tabacco non ti aspetteresti, mentre riesce, se usato in miscela, a creare dei picchi aromatici che devono saper essere gestiti, quindi abbinare il Perique non è qualcosa che va fatto alla leggera.
Io ho adorato affiancarlo al Burley ed al Latakia, e secondo me questi tre tabacchi insieme, si bilanciano alla perfezione. In conclusione ritengo che sia un tabacco per intenditori e non di facile comprensione.

Alla prossima settimana, con un nuovo tabacco !

Di Alessio Cona & Flavio Ceccanti

prossima puntata 09 giugno 2018