8° appuntamento del 25-05-2019: Special Blend - La Tabaccheria, Harmonium

Ad appena una settimana dal Vapitaly di Verona, fiera della sigaretta elettronica, Sali e T’abacchi riapre i battenti per la degustazione dell’Harmonium. Moltissimi di voi sono passati dallo stand, oltre che per assaggiare i nuovissimi Cigar Crème, anche per un saluto e per complimentarsi della bontà della rubrica che curo da un anno e mezzo a questa parte. Vorrei ringraziarvi di cuore ancora una volta, e in maniera particolare i miei ringraziamenti vanno a Fausto Zocco e Umberto Giannini, che hanno creduto in me sin da subito, regalandomi la possibilità di questa bellissima esperienza. 

Ma torniamo dove ci eravamo lasciati, la degustazione dell’Harmonium.

Per quanto io abbia provato a destrutturarlo per analizzarlo, l’Harmonium è forse l’aroma più equilibrato che io conosca. La parte tabacco, che dalle peculiarità evinco possa trattarsi del Latakia (Degustazione del Latakia) , per quanto più presente rispetto all’aromatizzazione, viene accolta e amalgamata alla complessa armonia della nocciola e del cocco. Il tutto grazie al legno di rovere che ha graziosamente cullato e smussato i do di petto di un fire cured che con la sua preponderanza avrebbe dominato sin troppo la scena.

La magia della Nocciola si introduce uniformandosi al tabacco, carezzevole e gradevolmente grassa, la sua dote di essere naturalmente amabile, conduce in punta di piedi a una coda finale di cocco raspato. Abbastanza persistente da ingannare la lingua e aumentare la salivazione.

Il cocco, come poco prima accennato, è delicato e la sua impronta è lievemente accennata ma allo stesso tempo va a concludere quel che la nocciola aveva lasciato in sospeso rendendo ancora una volta più rotonda la presenza del legno, e creando così un cerchio perfetto dove la precarietà non esiste.

Tutto questo vi farà capire il perché nella puntata precedente vi ho parlato largamente dell’origine del nome. Proprio come nell’affinamento dell’omonimo enologico, nell’Harmonium il lavoro sporco lo fa la barrique. Un affinamento che produce amalgama e una quadratura generale irraggiungibile diversamente.

Per il test ho diluito, come La Tabaccheria consiglia, 10% di aroma in 50%PG 40%VG 10%H2o.

Per quanto io sia un perfezionista (a volte forse anche troppo) e ricerchi sempre build e setup nuovi per assaporare al meglio questo aroma, penso che l’Harmonium abbia finalmente trovato le sue fisse dimore in due atomizzatori in particolare: il Penodat e lo Skyline.

Per il test ho diluito, come La Tabaccheria consiglia, 10% di aroma in 50%PG 40%VG 10%H2o.

Nel caso preferiate basi con un più alto contenuto di glicerina, è consigliabile partire da una aromatizzazione più alta e quindi da una percentuale di diluizione del 15% se si usa una base 60%VG 40%PG.

Nel primo con una micro-coil formata da 6 spire di Kanthal A1 da 0,32 mm su punta da 2,5mm, AFC quasi completamente aperto in modo da convogliare più aria sulla coil.

Il secondo con una coil lievemente separata di 6 spire di Ni80 0,40 mm su punta da 2,5 mm, anche qui con AFC quasi del tutto spalancato.

In conclusione, l’Harmonium ha sin dalla sua uscita conquistato il mio apprezzamento, un aroma fatto di esperienza, impegno, sudore e amore per il proprio lavoro. Un altro capolavoro con l’etichetta oro firmato La Tabaccheria, una garanzia per quanto riguarda i tabacchi, una conferma per quanto riguarda i tabacchi aromatizzati.

Cari vaper, a sabato prossimo!

prossimo appuntamento 1 Giugno 2019

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