14° appuntamento del 20-07-2019: J.K. Barrell - La Tabaccheria - prima seconda - Analisi gustativa

Buon sabato cari vaper,

oggi degusterò assieme a voi il J.K. Barrell, un prodotto nato dalla collaborazione tra Federico Mazzolini a.k.a. Il piadinaro dello svapo, (nostro gradito ospite nell’articolo della scorsa settimana, se te lo fossi perso clicca qui!) e La Tabaccheria con la distribuzione esclusiva di Farmacondo.

Il J.K. Barrell si presenta in un formato innovativo e per quanto mi riguarda molto comodo e semplice, il 4Sixty; una chubby gorilla tascabile e praticissima, 20ml di aroma concentrato full-pg da miscelare e nicotizzare a piacimento fino ad ottenere 60ml finali. Una concentrazione calibrata ad hoc per arrivare a un risultato equilibratissimo.

Ma da cosa è composto?

Le materie prime che lo compongono sono di primissima qualità. Un mix di tabacchi, dove il Kentucky è la predominante e una miscela di whisky molto pregiati, scelti sapientemente ed efficacemente creando un blend unico nel suo genere.

Quel che è interessante scoprire svapandolo è, che secondo il mio parere, etichettare il J.K. Barrell come un semplice tabacco aromatizzato forse è un po' riduttivo, e forse anche errato.

In questo caso la miscela di whisky pregiati va a predominare sul comparto tabacchi. La percezione è proprio quella di un ottimo blend di whisky aromatizzata al tabacco piuttosto che viceversa.

Questo lo rende molto gradevole, strutturato, ma allo stesso tempo un liquido all-day.

Inoltre la peculiarità di questo prodotto è quella di avere uno scarso coefficiente di deterioramento delle coil. È infatti possibile utilizzarlo tranquillamente anche su sistemi non rigenerabili e pod mod.

Sin da subito si viene travolti da una torbatura e da una affumicatura eccezionale, la nota della torba è ricorrente in questo liquido, la si ritrova sia nel corpo tabacco che nella parte whisky. Si è pervasi da una secchezza piacevole dove di volta in volta si viene carezzevolmente portati su note lievemente amabili e più tonde. La presenza legnosa si avverte in fase di espirazione, e va ulteriormente ad arrotondare un complesso ricamo di sentori che vanno dallo speziato, al sapido fino all’amaro.

Equilibrato in maniera perfetta, si ha la piena percezione di ogni singolo elemento che trova il suo spazio vaporoso all’interno di una vasta gamma aromatica fatta di accenti fumosi e al contempo richiami alcolici del whisky. Ovviamente i richiami alcolici sono esclusivamente sensoriali.

Un liquido il J.K. che ha stupito e rivoluzionato il mio modo di concepire l’accoppiata sempre vincente del whisky e tabacco.

Vincente è sicuramente la collaborazione nata dalla grande passione di un ragazzo semplice come Federico e da un’azienda come La Tabaccheria che ha da sempre realizzato prodotti oggettivamente magnifici.

Questo connubio ha portato a farci scoprire che quando la passione incontra la professionalità, i risultati ottenuti sono sempre di altissimo livello.

Come mia consuetudine, dovrei consigliarvi un sistema o una build da utilizzare per apprezzare al meglio questo aroma, ma sinceramente mi sono trovato un po' in difficoltà. Il motivo è semplice: ho notato, che sebbene si utilizzi una semplice pod-mod dove il ventaglio aromatico rimane un po' più costretto rispetto a un super atom hi-end, il J.K. Barrell mantenga sempre una compostezza sensoriale precisa. Prendiamo ad esempio la pod più amata, una Justfog Minifit Max; aroma completamente espresso, magari si perde qualche nota di margine, ma nonostante una decina di ricariche, la testina è ancora in ottimo stato e mi permette ancora qualche ml di autonomia senza che la bontà del liquido sia compromessa.

Il consiglio che mi sento di darvi è quello di provarlo dove volete. Vi accorgerete voi stessi che la franchezza di questo aroma sarà sempre nelle vostre corde, e sicuramente vi dimenticherete di dover rigenerare o cambiar testina per un lungo periodo.

Liquidi frozen, tabacchi ghiacciati? Naaaah, io per questa estate un buon 4sixty di J.K. Barrell me lo porterò in vacanza.

Mare o montagna? Ecco forse questa è una domanda più ardua alla quale dare una risposta.


prossimo appuntamento 27 Luglio 2019

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