16° appuntamento del 10-08-2019: Passito di  Tabacco  - La Tabaccheria - Degustazione ed infografica sensoriale

Buon sabato amici,

mi auguro sia per voi uno splendido sabato estivo, che sia da passare sulle spiagge, sui monti, in mezzo alla natura selvaggia o nelle assolate città del globo. Zaini in spalla, PV in mano e mente libera.

Per allietare le vostre vacanze io invece continuerò a parlarvi del Passito di tabacco, un aroma che conquista anche i palati più difficili.

Nello scorso appuntamento accennavo alla duttilità del tabacco principale di questo aromatizzato, il Black Cavendish (per rinfrescare la nostra memoria potrai trovare qui qualche nozione in più). Tabacco che come spesso capita si presta molto bene ad essere combinato con la frutta. In questo caso La Tabaccheria ha osato, e ha osato dove nessuno si era mai spinto, attingendo dall’enologia italiana d’eccellenza.

Integrare in un aroma il ventaglio aromatico di un vino strutturato come il Passito di Pantelleria e quello di un blend di tabacchi con delle identità distintive così enfatiche non è affatto semplice.

Osare ha pagato. Partiamo dal presupposto che ogni accento, ogni singola componente odorosa in questo legame trova il suo posto, uno slot ben assegnato e prestabilito.

Una pelle vellutata aromaticamente parlando, dove la materia è palpabile al palato, corredata di parti legnose e speziate eleganti.  La pelle vellutata, ovvero quel che avviluppa in toto tutto il resto del complesso aromatico, è data da una calda e amabile sensazione melliflua, mai troppo esacerbata. Carezzevole e invitante, fino al momento dell’ingresso della parte di corpo, la frutta secca, quel che al mio palato assomiglia molto al dattero, carnoso e materico, ma che grazie alla presenza del Passito si evolve in uva passa e fichi secchi. Si fa strada infine una piacevolissima coda aromatica molto complessa, dove si evincono miriadi di sentori cangianti, dal mirto erbaceo alla noce moscata, fino a note lievemente floreali di sambuco, e la sensazione di testa di avvertire dell’alcolicità, ovviamente non presente.

A fine svapata, la persistenza delle note fruttate lascia la bocca “pulita” e appagata, e di rimando si è colti da una specie di malinconia per aver allontanato dalle labbra il drip tip.

E’ sì vero che, essendo uscito sotto il periodo natalizio, trovi la sua più grande connotazione temporale stagionale in quel periodo, soprattutto se lo si abbina a prodotti da forno o leccornie relative al natale; ma è anche vero, che il Passito di Tabacco si può tranquillamente svapare durante tutto l’arco dell’anno solare, sorseggiando del Passito di Pantelleria liquoroso alla fine di un pasto ad esempio, o mentre si mangia una bella fetta di crostata ai fichi.

Il Passito di Tabacco come consigliato dall’azienda romana ha uno starter point fissato al 10%-12% per poterlo degustare al meglio. Volendo, per una mixture meno impegnativa , si potra’ abbassare la percentuale di aromatizzazione con uno starter point fissato al 7%.

Personalmente trovo sia perfetta la diluizione al 10% lasciando il tutto a maturare 36/48 ore.

La casa del Passito è nei tank, e selezionando tra i miei, il più indicato è stato il “Tilemahos Armed Eagle” di Golden Greek, utilizzando la campana da tabacchi. Rende il meglio di sé con un air-flow da 1.5mm, in modo da far respirare bene l’aroma e consentire un buon afflusso di miscela d’aria alla coil.

Ovunque voi siate in questo momento, spero che abbiate con voi un po' di Passito di Tabacco da svapare. Il tabacco aromatizzato del buon umore.

Buone vacanze vaper! Sali e T’abacchi ritornerà a Settembre! 

Segui il disclaimer dei contenuti presenti sul blog.