Martedì, 06 Novembre 2018 17:50

Liaf: Polosa e Boffi - "Le sigarette light si sapeva fossero dannose ma le E-cig non lo sono"

Scritto da Fausto Zocco

Nell'articolo a cura di Valeria Nicolosi per Liaf intervengono prof. Roberto Boffi ed il prof. Riccardo Polosa a fronte delle informazioni riportate sul dossier di Repubblica del 6 Novembre.

 Il prof. Roberto Boffi, responsabile del centro antifumo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, dichiara:

«Se parliamo di innocuità, i dati che abbiamo a disposizione ci dicono che le sigarette elettroniche non lo sono. Abbiamo svolto diversi studi a riguardo, e quello che posso dire con certezza è che emettono polveri sottili, anche se in quantità 20 volte inferiore alle sigarette tradizionali; la svapata espone il consumatore a metalli pesanti come il nichel, cromo, argento e titanio, a volte in quantità superiore a quella contenuta nei prodotti contenenti tabacco, e persino a sostanze pericolose come la formaldeide, un noto cancerogeno». Questo non vuol dire che siano paragonabili alle sigarette – ammette l’esperto – ma di certo servono ancora studi di lunga durata per poter dare una risposta definitiva sui possibili effetti nocivi. «In questi casi il senso comune non basta – assicura Boffi – quando sono state introdotte sul mercato le sigarette light si diceva che facessero meno male di quelle normali, e oggi sappiamo invece che provocano tumori e disturbi respiratori al pari di quelle non light». 

Il prof. Riccardo Polosa specifica che:

“Sulla questione tossicità, in realtà sappiamo già abbastanza. I nostri studi su pazienti affetti da malattie polmonari non solo dimostrano una assenza di danno ma evidenziano gli stessi miglioramenti che possono ottenersi smettendo di fumare. Le condizioni riprodotte in alcuni esperimenti – ha aggiunto – sono esasperate e favoriscono la produzione di sostanze tossiche alla stessa stregua di un ‘tostapane’ che viene settato per bruciare il pancarrè.  

Inoltre, per quanto riguarda la storia mediatica delle sigarette light,va detto che ieri e oggi queste sigarette hanno un contenuto ridotto di nicotina (che ancora oggi non causa malattie fumo correlate) ma hanno la stessa composizione di sostanze tossiche da combustione delle sigarette convenzionali (che è la causa primaria delle malattie fumo correlate). Il paradosso delle sigarette light era quello di portare il fumatore a introdurre più cancerogeni nel tentativo di approvvigionarsi di più nicotina. Paradosso che invece scompare quasi completamente con l’utilizzo dei nuovi prodotti tecnologici senza combustione” 

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